ARTE & CULTURA

Game On! El arte en juego

game on el arte en juego

Lo scorso dicembre è stato celebrato a Buenos Aires il “Game On! El arte en juego”, la prima ed unica esibizione argentina su arte e videogiochi. Il fondatore del progetto artistico Estereotips.net e presidente dell’associazione culturale iberoamericana Arsgames, Luca Carrubba, è stato l’ospite italiano di questa manifestazione.

Un evento dedicato ai videogiochi

“Il GameOn è un festival che esplora la relazione fra arte e videogioco curato dall’incredibile Luján Oulton”, spiega Luca Carrubba. GameOn ha il merito di aver creato negli anni uno degli eventi più importanti del genere in tutto il mondo Latinoamericano.

“Quest’anno la qualità della proposta curatoriale e dei lavori esposti è stata altissima. È la seconda volta che partecipo a questo festival e ho potuto notare una crescita importante. Nel 2012 avevo partecipato con un’opera dal titolo Audiogames. I nodi narrativi in cui è stata divisa quest’anno la mostra hanno funzionato perfettamente. Hanno accompagnato il fruitore in diversi viaggi di senso sempre ben articolati e che ben aiutavano a comprendere ciò che si stava vedendo”.

I gioielli dell’evento

Luca ha avuto il piacere di conoscere artisti argentini ed internazionali di grandissimo livello. Installazioni come Sola, di Agustina Isidori, sul tema delle molestie -reali o potenziali- in strada nei confronti delle donne. O sistemi di giochi collettivi come DOBOTONE de Videogamo che rimediano la capacità ludica del party game in un formato che si fa oggetto ed esperienza allo stesso tempo. “Spero che si sappia dare valore a ciò che questa gente ha saputo costruire fra mille difficoltà e che continui a crescere negli anni”.

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PhotoCredit: Luca Carrubba

Juegos del Común

Juegos del Común è il progetto di ludificazione di dati aperti promosso da Arsgames e prodotto in collaborazione con il comune di Barcellona che Luca ha presentato.

“Per ludificazione in questo caso si intende la possibilità di creare videogiochi usando i dati in modo creativo. I dati aperti sono uno dei cardini contemporanei del concetto di transparenza e buongoverno a livello mondiale. Oggigiorno qualsiasi istituzione che voglia dimostrare la sua trasparenza nella presa di decisioni è spinta a pubblicare tutti i dati in un formato accessibile e replicabile in altre piattaforme e sistemi”, spiega Luca.

L’idea che sta alla base è che qualsiasi cittadino possa usare questi dati nei modi più creativi, o per visualizzare certi processi o per incoraggiare economie di scala. “Nel caso del nostro progetto abbiamo proposto un approccio innovativo ai dati. Ci siamo chiesti se era possibile utilizzare questi per creare videogiochi, dispositivi ludici capaci di far convergere diversi settori della società che normalmente non comunicano fra loro”.

Conferenza di Luca Carrubba

Luca Carrubba nella sua esposizione al GameOn! PhotoCredit: Luca Carrubba

Dati che raccontano storie

In questo progetto l’istituzione del governo della città si è incontrata con la comunità creativa che a sua volta ha ricevuto feedback da parte delle comunità di attiviste sociali che lavorano alcuni dei temi trattati dai dati su cui hanno deciso di lavorare. I 4 giochi prodotti attraverso questo progetto parlano di accesso alla casa, di affitto, di turismo e di che cosa vuol dire vivere senza casa, in attesa che essa venga assegnata.

In modo giocoso e fresco offrono alcuni dati statistici che, anche se di dominio pubblico, difficilmente il cittadino leggerebbe. “Crediamo che questo approccio apre un nuovo mondo di possibilità. I dati, infatti, possono raccontare molte storie perché sono sempre connessi con una realtà sociale e politica dove si producono. Il videogioco è diventato un luogo di incontro e di scambio di idee su problematiche sociali altamente condivise”.

Il progetto ha riscontrato tantissimo interesse a livello internazionale. Nel 2018 lo si potrebbe portare in Messico e in Argentina.

Fonte: YouTube

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa di Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Sono vissuta sei anni in Italia. Voglio ripetere l’esperienza. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo l’Italia, la musica, mangiare e dormire. La dolce vita.

Game On! El arte en juego ultima modifica: 2018-01-19T14:33:26+00:00 da Julieta B. Mollo

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