TURISMO

“Raiz Italiana”: a ritroso sulle orme dei propri avi

Gli italiani che vivono in Argentina sono pressoché abituati ad una serie di frasi e reazioni da parte dei locali. Quando gli argentini scoprono di trovarsi davanti ad un italiano la frase piú comune é “Ahi que lindo! (Che bello!)”. Alla quale seguono alcune varianti come: anche io sono italiano/a, sono discendente, ho il passaporto, sto preparando il dossier per richiedere la cittadinanza”. Questi episodi all’ordine del giorno sono la dimostrazione di una realtá ben piú profonda.

Circa il 60% degli argentini ha origini italiane, sebbene non tutti abbiano potuto conservare la nazionalità. Tuttavia per una serie di ragioni è comune che i discendenti di 2ª e 3ª generazione cerchino di risalire alle proprie origini. E nel farlo si pongono come obiettivo anche quello di ottenere la doppia cittadinanza. Per molti di loro non è cosí semplice riuscire a ricostruire le storie dei propri avi che non necessariamente erano arrivati in Argentina legalmente. In molti altri casi le rotture familiari o circostanze particolari hanno creato delle discontinuità. L’imprecisione di impiegati che trascrivevano male i nomi o li traducevano in spagnolo, sono altri fattori che complicano i tentativi di recuperare la propria storia. E cosí, succede spesso che molte persone restano invischiate in un groviglio burocratico che dura anni e fa perdere le speranze.

Raiz Italiana

Flyer di Raiz Italiana. Gentile concessione di Raiz Italiana

Alla ricerca delle proprie origini

Tuttavia nonostante la burocrazia e le complicazioni amministrative, gli italiani giunti in Argentina nel secolo scorso, non hanno mai perso occasione per trasmettere ai loro discendenti l’amore per la loro patria. Quindi le reazioni degli italo-argentini non sono altro che il sintomo di un profondo interesse per una cultura, un paese, una lingua e delle tradizioni che hanno sempre vissuto in casa, al di là dei documenti di identità. Alcuni sintomi sono i ricordi dei paesini d’origine lasciati in tenera etá, le feste patronali riprodotte in piccola scala, i pranzi famigliari “all’uso nostro”, come dicono molti italiani d’altri tempi che risiedono qui.

Tutto questo infonde un senso di appartenenza ad un paese che in realtá é lontano. I discendenti degli italiani sono cresciuti con le parole di nonni e genitori. Sono diventati grandi immaginando cose mai viste ma conosciute attraverso i ricordi e i racconti. E questo genera in molti la necessitá di andare a scoprire quella terra lontana di cui hanno tanto sentito parlare. Non si tratta di un fenomeno banale ma in effetti è la voglia di conoscere i tasselli di un puzzle che chiamiamo identità.

Un patrimonio prezioso: l’identità culturale

Marina Gabrieli, originaria del Salento, ha deciso di venire dall’Italia fino a Buenos Aires per studiare la questione. Tra il 2010 ed il 2015 ha avuto occasione di osservare tutte queste dinamiche e si è accorta che queste storie costituiscono “un tesoro che andava riportato in patria”. Ha svolto un Dottorato di Ricerca intitolato “IL TURISMO DELLE RADICI COME RISORSA VALORIZZATIVA DI UN TERRITORIO: IL CASO DEGLI ITALIANI D’ARGENTINA”. Durante l’ultima permanenza, nel 2015, ha conosciuto a Buenos Aires anche Attilio Ardito e Mariana Bobadilla. Marina aveva appena ideato il suo progetto sociale denominato Raiz Italiana, proprio con l’obiettivo di promuovere un turismo diverso: il turismo delle radici.

Raiz Italiana

Materiale informativo di Raiz Italiana. Gentile concessione di Raiz Italiana

Attilio e Mariana, promotori di un altro progetto culturale (l’AperiTano) sono subito affascinati da quest’ambizioso progetto e le propongono di presentarlo durante una delle serate che organizzano. Diventano amici e nasce anche una collaborazione professionale. Il progetto è davvero degno di nota. Ne è una dimostrazione anche il finanziamento ottenuto recentemente attraverso il bando PIN della regione Puglia. Infatti l’obiettivo dei tre giovani imprenditori sociali è proprio quello di rendere Raiz Italiana un’attività continuativa e stabile.

Turismo delle radici: alla scoperta delle proprie origini

Raiz Italiana si occupa di aiutare gli argentini desiderosi di farlo, a ricostruire la loro storia e conoscere le proprie origini. Offre supporto nella ricerca di informazioni utili a ricostruire storie piú complesse e difficili. Si propone anche come intermediario nella gestione di pratiche altrimenti difficili per via della lingua. Agevola il contatto con le istituzioni e la richiesta di documentazione necessaria, ma soprattutto offre la possibilitá di organizzare una vacanza diversa.

Infatti Mariana, Attilio e Marina  offrono un servizio che aiuta anche a ripercorrere i luoghi dei nonni. O supporta chi, come Emiliano Mangiaterra, vuole trascorrere un periodo più lungo in Italia, vivendo come un italiano sino a richiedere la cittadinanza in patria. Raiz Italiana vuole stimolare una forma diversa e più cosciente di fare turismo, attenta alla preservazione di un patrimonio intangibile ma molto prezioso: l’identità culturale.

Raiz Italiana

Materiale informativo di Raiz Italiana. Gentile concessione di Raiz Italiana

Marta_Potenza

Autore: Marta_Potenza

Di origini lucane, laurea in Cooperazione e Sviluppo e Master in RRII e Studi Europei. Ha trascorso gli ultimi 12 anni in giro tra Sud America, Europa e Medio Oriente. Poliglotta, iperattiva, fanatica della multiculturalità, per incontrarla a Buenos Aires bisogna inseguirla fra il suo lavoro all’UNIBO, i laboratori di cultura italiana all’UniFlores e all’Associazione Toscana, le attività di coordinamento di ItaliaChe di cui è co-fondatrice, la redazione di Radio Italia Tricolore e le tante altre cose, tra amici italiani, argentini e non solo!

“Raiz Italiana”: a ritroso sulle orme dei propri avi ultima modifica: 2017-10-25T16:53:19+00:00 da Marta_Potenza

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