EVENTI

Giordano Passini: “La musica mi pone continuamente davanti a nuove sfide con me stesso”

Giordano Passini

Giordano Passini vive a Castel d’Aiano, un piccolissimo paesino in provincia di Bologna. È una centro molto piccolo, sperso sull’Appennino Bolognese, in mezzo alle montagne. “Non potrei mai vivere in una città; il mio carattere ha bisogno di pace, di tranquillità, di silenzio e di verde. Tutte cose che ritrovo in questo posto”, spiega. Quest’anno, nell’ambito del ciclo di musica Vivacissimo, il chitarrista arriva in Argentina per offrire un concerto presso l’Istituto Italiano di Cultura che si intitola “Through Inside”.

I primi passi sulla musica

Giordano Passini ci racconta che ha iniziato a studiare la chitarra da bambino. C’era una vecchia chitarra in casa dei suoi genitori che apparteneva a sua madre. La suonava quando era bambina. Così è cresciuto, con questo strumento appeso al muro del corridoio. Fino a che un giorno lo prese e da quel momento non ha più smesso.
Ha iniziato a studiare chitarra a otto anni. Ha studiato a Bologna con il maestro Giovanni Maselli, un bravissimo musicista e una figura che gli ha dato tanto anche a livello caratteriale aiutandogli a superare momenti difficili che, per quanto ci racconta, nella vita e formazione di un musicista sono frequenti.

Giordano Passini

Giordano ha suonato in diversi paesi del mondo, dall’Asia all’America. “Mi piace pensare al concerto come un’esperienza di crescita, come un momento di scambio e di crescita personale. E quindi poterlo fare e viverlo in diversi posti del mondo è un grande privilegio, che credo e penso mi stia dando la possibilità di crescere innanzitutto come persona”. PhotoCredit: Giordano Passini

Il percorso formativo di Giordano Passini

Dopo il diploma in conservatorio, Giordano ha studiato per circa un anno all’Accademia di Pordenone sotto la guida dei maestri Paolo Pegoraro e Adriano del Sal. Dopo questa esperienza, ha conseguito un master di secondo livello al Conservatorio di Roma, al Santa Cecilia. Questo master era incentrato tutto sulla musica contemporanea ed è stata davvero una esperienza intensa e molto formativa, che gli ha dato anche l’opportunità di lavorare con bravissimi musicisti di altri strumenti.
Dopo questo master ha proseguito il suo perfezionamento con il maestro Aniello Desiderio. “Considero Aniello uno dei più grandi musicisti della scena attuale e anche come didatta è davvero un Maestro superlativo; un maestro che sa tirare fuori le tue potenzialità lavorando e dandoti gli strumenti per tirare fuori il tuo potenziale”, indica Giordano.

Cosa rappresenta la musica per te?

“È una parte enorme della mia vita, sia in senso puramente quantitativo ma anche e soprattutto in termini mentali. La musica è stata ed è per me una guida, una palestra, una forma di vita. Qualcosa che da un lato mi ha aiutato a superare certe situazioni difficili, dall’altro è un qualcosa che mi pone continuamente davanti a nuove sfide con me stesso. Mi tiene sempre in movimento mentale. E a volte questo può sicuramente essere stressante e duro, ma penso anche che non potrei fare null’altro. Tutto ciò è anche possibile grazie al sostegno continuo di alcune figure chiave della mia vita: la mia ragazza e i miei genitori”.

Fonte: Youtube

Trought inside: un concerto pieno di emozioni

“Trought inside sarà il titolo del mio prossimo disco. Conterrà quasi totalmente il programma di questo concerto. Dico quasi in quanto ci sarà solo una piccola modifica rispetto a quello che suonerò. In italiano la traduzione letterale è ‘attraverso dentro’. Il motivo è che ho scelto il programma cercando di creare un viaggio negli stati d’animo, indica Giordano Passini.
“Oggi va molto di moda cercare di fare programmi e dischi seguendo schemi di qualsiasi tipo, magari tutti dedicati ad un autore, a un periodo ecc. Questa idea si discosta abbastanza da tutto questo e vuole seguire, cercare di creare un percorso appunto attraverso diversi stati d’animo. Come se fosse un piccolo riassunto di quella che è la vita di ciascuno di noi”, spiega.
“Si parte da un sentimento di dolore, di forte dolore e sofferenza, per passare poi alla rabbia, al dolore sconfitto, immobile, paralizzante. Si arriva alla speranza della ripresa, ma non reale, che termine ha nuovamente nella rabbia del dolore. Poi la gioia, quasi isterica, per concludersi con quello che secondo me è lo stato d’essere ideale: una pace quasi surreale, dolce, malinconica e profonda”.

Informazione sul concerto

Quando? Venerdì 29 Giugno 2018
A che ora? Alle 18:30
Dove? Istituto Italiano de Cultura, Salone Benedetto Croce
Ingresso libero

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa in Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Faccio lezione alla Dante Alighieri di Buenos Aires e lavoro come freelance per una rivista argentina. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo l’Italia, la musica, mangiare e dormire. La dolce vita!

Giordano Passini: “La musica mi pone continuamente davanti a nuove sfide con me stesso” ultima modifica: 2018-06-25T09:58:36+00:00 da Julieta B. Mollo

Commenti

To Top