ARTE & CULTURA

Festival BAFICI 2018: Napoli, presente!

Attraverso i suoi film, il regista cerca di raccontare storie non convenzionali

Da molto giovane, il napoletano Vincenzo Marra faceva il fotografo sportivo. Poi, quando aveva 24 anni cominciò a scrivere. “Per passione”, come spiega lui. “Sono un autodidatta. Non ho fatto scuole di cinema importanti”, indica. Quest’anno, il suo film “L’Equilibrio” è stato presentato al Festival BAFICI (Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente). Ma per Vincenzo questa non è una novità. Perché sia lui che i suoi film conoscono bene l’Argentina.

A 25 anni, una sua sceneggiatura vinse un premio importante. E da lì praticamente è partita tutta la storia. “Ho fatto il mio primo cortometraggio che ebbe un premio al Festival di Torino. Poi sono andato a fare due esperienze come aiuto regista. Una proprio in Argentina. E sono rimasto un anno a Buenos Aires”, racconta. Di nuovo in Italia, ha cominciato a preparare i suoi primi film: “Tornando a casa” e “Estranei alla massa”, usciti praticamente insieme. Tutti e due hanno avuto tantissimi premi. “Tornando a casa” ha pure vinto il BAFICI nel 2001.

Vincenzo Marra - A 25 anni, una sua sceneggiatura vinse un premio importante

Il primo film di Vincenzo è uscito quando aveva 29 anni. Registi di riferimento sono quelli del grande cinema politico degli anni 70, con i quali si è formato intellettualmente e professionalmente. PhotoCredit: Vincenzo Marra

Vincenzo Marra: il perché del mestiere

Ho deciso di fare il regista perché mi è venuto a cercare lui come dico io. Avevo tante storie nella pancia e quindi è venuta la scrittura di uno che doveva esprimere delle cose che, grazie a Dio, dopo 23 anni di carriera continua ad avere oggi come se fosse ancora la prima volta”, spiega l’intervistato. Avendo il bisogno di raccontare delle cose, Vincenzo trovò nel cinema il mezzo più adeguato.

Il figlio di Vincenzo dice che il suo papà “hace pelicula triste”, ma questa ovviamente è solo una battuta. “Io faccio dei film cercando di raccontare storie non convenzionali. Anche usando quello che vedo nella società, cercando pure di raccontare attraverso il cinema delle cose che spesso e volentieri non sono belle, secondo una tradizione antica del cinema”.

L’Equilibrio

Si tratta della storia di due sacerdoti in una periferia estrema di Napoli. Il regista spiega che ha scelto di fare questo film perché ce l’aveva dentro. “L’idea era quella di fare un percorso cristologico raccontato in una dimensione moderna che però non tradisce tutti i paesaggi della Bibbia che il protagonista Giuseppe ha nel suo cammino filmico”, indica Vincenzo. È un’idea che mi è venuta da una ricerca molto profonda che ho fatto sul campo. Però quella di fare un film con questi temi religiosi ce l’avevo dall’inizio della carriera”.

Il titolo si capisce solo dopo aver visto il film. “Nella vita ci sono sempre meno persone capaci e vogliose di pagare le conseguenze delle proprie azioni. E ogni tanto invece uno si dovrebbe ricordare che quelle che hanno cambiato il mondo sono le persone che sono state capaci di correre il rischio di pagare le conseguenze delle proprie azioni. Detto così forse non significa nulla ma dopo aver visto il film, sì.”

Vincenzo Marra - Il regista spiega che ha scelto di fare questo film perché ce l’aveva dentro

PhotoCredit: Vincenzo Marra

L’affetto per la nostra città

Questa è la settima volta che il regista viene in Argentina. I suoi film hanno girato tutto il Sudamerica: Cile, Uruguay, Brasile, Colombia, Messico, Perú, Venezuela. E quasi tutti sono stati invitati al BAFICI. Pure lui è stato invitato per fare la giuria a questo festival. “Buenos Aires è un luogo importante della vita. È un posto significativamente affettuoso per me che mi porto nel cuore. Sono contento che a giugno potrò tornare finalmente a mi querida ciudad.”

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa in Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Faccio lezione alla Dante Alighieri di Buenos Aires e lavoro come freelance per una rivista argentina. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo l’Italia, la musica, mangiare e dormire. La dolce vita!

Festival BAFICI 2018: Napoli, presente! ultima modifica: 2018-05-07T08:46:08+00:00 da Julieta B. Mollo

Commenti

To Top