ECCELLENZE NEWS

Studiare in Italia. Le borse di studio del MAECI per l’A.A. 2018-2019

Studiare in Italia

La domanda di persone desiderose di studiare in Italia, per completare il proprio percorso di studi terziario, è in costante crescita. Secondo le ultime statistiche, nel passato anno accademico 2016-2017, il numero di immatricolati con cittadinanza non italiana ha sfiorato le 14000 unità, doppiando di fatto i numeri di inizio secolo (Fonte: elaborazione su dati MIUR – Ufficio Statistica e Studi).

Perché studiare in Italia?

Sul nuovo portale Study in Italy, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, si afferma che studiare in Italia equivale ad apprendere molte lingue, poiché «oltre a quella dell’architettura, dell’arte, del design e della moda, in Italia si parla molto bene anche la lingua della ricerca e della scienza». Non c’è solo la storia a dare credito all’affermazione, con la creazione nel 1088 a Bologna della prima università al mondo, o con i grandi geni di Leonardo Da Vinci o di Galilei, o con l’ingegno applicativo di Guglielmo Marconi o Federico Faggin. C’è anche un presente di grandi personalità, come Giacomo Rizzolatti, scopritore dei neuroni a specchio, o come Fabiola Gianotti, attuale direttrice del CERN, dove è stata da poco confermata l’esistenza del Bosone di Higgs, e di grandi risultati. Infatti, i ricercatori italiani sono tra i primi in Europa in termini di pubblicazioni su riviste scientifiche specializzate.

Fabiola Gianotti

Fabiola Gianotti, direttrice del laboratorio CERN di Ginevra

Requisiti per studiare in Italia

Per tutti i cittadini argentini che volessero studiare in una delle sessantuno università pubbliche o trenta università private italiane, o che volessero seguire i corsi di istituzioni appartenenti all’AFAM (alta formazione artistica, musicale e coreutica) o agli ITS (istituti tecnici superiori), è necessario compire con alcuni requisiti, oltre a quelli necessari per poter inoltrare richiesta di “Permesso di Soggiorno”. Primo tra tutti è il riconoscimento dei titoli di istruzione conseguiti nel proprio paese, che devono attestare il conseguimento di un diploma di scuola secondaria, al termine di un percorso di studi di almeno 12 anni, o di un titolo universitario di 1° livello. Tale documentazione dovrà essere predisposta nel proprio Paese e andrà presentata, con Apostille, al momento dell’iscrizione, accompagnata da una traduzione pubblica autenticata dal Consolato italiano competente. Nel caso si tratti del diploma di scuola secondaria, si dovrà presentare anche la “Dichiarazione di Valore”, documento che attesta la validità del titolo di studio e la facoltà di essere ammesso all’Università, emessa dalla Rappresentanza Diplomatica Italiana. Inoltre bisognerà presentare un certificato che attesti la conoscenza della lingua italiana o inglese, in base alla scelta fatta rispetto all’idioma in cui si seguiranno le lezioni, e due fotografie, una delle quali autenticata dall’autorità consolare italiana.

Aula Foscoliana dell'università di Pavia

Aula Foscoliana dell’università di Pavia con gli affreschi del pittore Paolo Mescoli. Ugo Foscolo qui fu docente di Eloquenza italiana e latina.

Iscrizione

La procedura di iscrizione varia da ateneo ad ateneo, motivo per cui lo studente intenzionato a studiare presso una particolare facoltà o istituzione superiore, dovrà informarsi autonomamente sulle procedure di immatricolazione sul sito corrispondente. In questo modo si potranno conoscere anche l’entità delle tasse universitarie da corrispondere, nonché le eventuali borse di studio per stranieri messe a disposizione dai singoli atenei.

Borse di studio

Una possibilità in più per chi vuole studiare in Italia è offerta dal Governo italiano, che attraverso il MAECI, mette a disposizione di studenti stranieri e italiani residenti all’estero, borse di studio per l’anno accademico 2018-2019, dell’importo di 900€ mensili per la durata di sei o nove mesi. Anche in questo caso i richiedenti devono trovarsi in possesso di requisiti per l’accesso alle borse. In particolare dovranno possedere i titoli di studio necessari all’iscrizione presso i corsi accademici prescelti, non dovranno aver superato i limiti di età esplicitati nel bando e dovranno avere un certificato di competenza linguistica corrispondente almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento. Le domande potranno essere presentate solo sul sito Study in Italy, previa registrazione, nelle modalità ivi descritte. La scadenza del bando è fissata per le ore 14 italiane del 30 aprile prossimo. La selezione e l’assegnazione avverranno in seguito ad una valutazione comparativa delle domande, ad opera della Rappresentanza Diplomatica competente, come anche la pubblicazione delle graduatorie.

Per ulteriori informazioni si consiglia di visitare anche i siti del Miur e di Universitaly.

Dante Aloisi

Autore: Dante Aloisi

Di sangue abruzzese e spirito apolide, ho lasciato la mia terra ed il mio amato Castel del Monte per trasferirmi a Buenos Aires. Studente dI fisica, lavoratore da sempre precario, per 7 anni consigliere comunale. Poeta per presunzione, articolista per diletto, narratore per tentativo, ho avuto pubblicata una raccolta di poesie ed un buon numero di articoli; per un romanzo ci stiamo attrezzando. Curioso “a modo mio”, m’innamoro di tutto. Appassionato di letteratura e filosofia, fagocitatore di libri e di buona musica, in cerca di film e serie che non intrattengano soltanto. Bisognoso di natura, esisto con le radici in montagna e la testa tra le nuvole.

Studiare in Italia. Le borse di studio del MAECI per l’A.A. 2018-2019 ultima modifica: 2018-04-10T09:38:35+00:00 da Dante Aloisi

Commenti

To Top