ARTE E CULTURA

“Scienziati italiani”: storia e storie delle grandi menti del Bel Paese

Scienziati italiani

“Scienziati italiani” è il titolo di un ciclo di conferenze organizzato presso l’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires. Obiettivo dell’iniziativa è di presentare le menti italiche che hanno fornito alcuni dei più importanti contributi in tutti i possibili campi della scienza, non limitandosi solamente a descriverne le scoperte più salienti, bensì addentrandosi nel contesto storico in cui hanno vissuto, scovando aneddoti e stuzzicanti curiosità.

La fisica giramondo

L’idea nasce nel 2016 dal brillante ingegno di Francesca Battista, dottoressa in fisica, oggi insegnante presso la Northlands School di Olivos, zona nord del conurbano bonaerense. In un incontro gentilmente concessoci, la Dottoressa italiana ci ha raccontato della sua curiosità verso le altre culture, della sua voglia di esplorare, di confrontarsi sempre con nuove realtà, che da dieci anni la portano in giro per il mondo. Partita dalla sua Modena con una laurea triennale ed una specialistica in tasca (non senza avere passato un anno in Erasmus a Montpellier), ha trascorso quattro anni e mezzo in Svezia per conseguire un dottorato in fisica quantistica presso l’università di Lund. Si è poi trasferita presso la RWTH Aachen University (Università tecnica di Aquisgrana), per un progetto di post-dottorato, prima di approdare definitivamente in Argentina nel marzo 2014, per un altro progetto post-doc presso l’Università di Buenos Aires. Un po’ annoiata dal mondo della ricerca, nel febbraio 2016 ha deciso di dare una svolta alla sua carriera, dirottandola verso l’insegnamento.

Francesca Battaglia

Francesca Battista, Dottoressa in fisica modenese, ideatrice dell’iniziativa (si ringrazia la stessa Francesca per la foto)

«Secondo me la divulgazione delle scienze non si limita soltanto alla comunicazione, all’insegnamento dei contenuti scientifici in ambiente scolastico», ci tiene a ricordare Francesca, «ma deve puntare a una reale integrazione tra scienza e società». Per raggiungere l’obiettivo si ha bisogno di due componenti «le attività, come per esempio le conferenze, necessarie ad incontrare un pubblico amplio, variegato, e lo stimolo intellettuale ad una riflessione sulle interazioni, sempre esistite ma ora più evidenti, tra scienza e società».

Conferenza Fibonacci del 13 marzo 2018

Incontro su Leonardo Fibonacci, per il ciclo “Scienziati italiani”, nel salone Benedetto Croce della sede dell’Istituto di Cultura Italiana di Buenos Aires, photo credit Dante Aloisi

La collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura

Con questo spirito la giovane scienziata ha elaborato il progetto “Scienziati italiani”, presentandolo al locale dislocamento dell’istituzione facente capo alla Farnesina, che ha prontamente messo a disposizione le strutture della sua sede. «La sfida è stata quella di rompere la regola non scritta, secondo cui la “cultura italiana” è solo quella umanistica dei poeti, dei letterati, dei filosofi, o delle arti visive: pittura, fotografia o film» confessa Francesca. Una sfida che senza dubbio oggi si può dire vinta, dato che l’iniziativa è giunta alla sua terza edizione, in un crescendo di interesse e di partecipazione. In questi tre anni, a volte in collaborazione con altri studiosi, sono state presentate le figure di Galileo Galilei (incontro ripetuto anche presso l’Istituto Italiano di Cultura di Sidney), Alessandro Volta, Rita Levi Montalcini, Margherita Hack, Ettore Majorana.

Il ciclo per il 2018 si è aperto martedì 13 marzo, con la conferenza sul pisano Leonardo Fibonacci, in collaborazione con il matematico Daniel Grimaldi, e proseguirà il 10 aprile prossimo con un incontro sulle mille sfaccettature del genio di Leonardo Da Vinci.

Per ulteriori informazioni si può visitare la pagina dell’Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires alla sezione “eventi”.

Dante Aloisi

Autore: Dante Aloisi

Di sangue abruzzese e spirito apolide, ho lasciato la mia terra ed il mio amato Castel del Monte per trasferirmi a Buenos Aires. Studente dI fisica, lavoratore da sempre precario, per 7 anni consigliere comunale. Poeta per presunzione, articolista per diletto, narratore per tentativo, ho avuto pubblicata una raccolta di poesie ed un buon numero di articoli; per un romanzo ci stiamo attrezzando. Curioso “a modo mio”, m’innamoro di tutto. Appassionato di letteratura e filosofia, fagocitatore di libri e di buona musica, in cerca di film e serie che non intrattengano soltanto. Bisognoso di natura, esisto con le radici in montagna e la testa tra le nuvole.

“Scienziati italiani”: storia e storie delle grandi menti del Bel Paese ultima modifica: 2018-03-26T13:27:26+00:00 da Dante Aloisi

Commenti

To Top