ARTE E CULTURA

“La comunicazione concertistica è una testimonianza di Vita e di Amore”

Giovanni arriva nel contesto del “Vivacissimo”, un ciclo di concerti dedicati alla musica da camera

Giovanni Maria Varisco ha iniziato a studiare giovanissimo, all’età di 5 anni per la precisione. “Mi emozionavo ‘terribilmente’ quando ascoltavo la musica classica che usciva dal giradischi dello studio di architettura di mio padre. E facevo finta di suonare il pianoforte su un tavolino. Questo ha convinto i miei genitori a mandarmi a lezione di musica in tenera età”, racconta.

Ai 19 anni conseguì il Diploma di Pianoforte. Dopo intraprese la frequentazione di corsi internazionali di perfezionamento pianistico, culminati con la vincita di una borsa di studio per il Conservatorio Ciajkovskj di Mosca. Lì trascorse un lungo periodo di formazione e studio.

Negli anni 90, il pianista ebbe la possibilità di incontrare il Maestro Valerij Voskobojnikov. Insieme a lui riuscì ad approfondire la tecnica didattica ed interpretativa della Scuola Russa. In questo modo approfittò dei suoi preziosi insegnamenti legati principalmente alla Scuola del M° Nehuaus della quale il maggiore interprete è Sviatoslav Richter. Nello stesso periodo eseguì la Terza Sonata postuma di Ciajkovsky in presenza del Maestro Ashkenazy.

Quest’anno, Giovanni Maria Varisco arriva in Argentina per dilettare il pubblico con la sua bravura in un concerto presso l’Istituto Italiano di Cultura, nel contesto del “Vivacissimo” – un ciclo di concerti dedicati alla musica da camera – .

Giovanni Maria Varisco - Pianista

Alcune firme, tali come Erasmo Valente, Renzo Bonvicini, Enrico Cavallotti, dipingono Giovanni come musicista di grande sensibilità e temperamento. PhotoCredit: Giovanni Maria Varisco

Giovanni Maria Varisco : da Roma a Buenos Aires

In questo momento Giovanni abita nella capitale italiana. E per lui venire in Argentina rappresenta un sogno che si realizza e che mai avrebbe pensato di concretizzare. “Arrivo nel vostro meraviglioso Paese invitato da una cara amica, Monica Santoro, che frequentavo quando ero ragazzo e che conobbi a Roma. Oggi è un onore far parte della sua Agenzia World Italy on stage, spiega.

Cosa significa la musica per te?

La Musica è Vita e la Vita è un Dono che, oggi ancor di più, alla luce degli eventi drammatici che mi hanno coinvolto, accetto con tutto il carico di responsabilità che impone. Intendo dire che essere vivo per un vero e proprio miracolo mi costringe sempre di più a riflettere sul senso della vita e sul mistero che nasconde. Di conseguenza, la comunicazione concertistica non è più una performance fine a se stessa, ma una testimonianza di Vita e di Amore”.

Giovanni Maria Varisco - Il pianista ha vinto una borsa di studio per il Conservatorio Ciajkovskj di Mosca

Il pianista ha collaborato con i compositori Riccardo Santoboni, Francesco Giammusso, Riccardo Giovannini in repertori di musica contemporanea. PhotoCredit: Giovanni Maria Varisco

Come il mare, un concerto attraente e misterioso

L’idea di questo programma nasce dal desiderio inconscio di rappresentare il mare come elemento naturale, in un continuo e costante movimento. Il concerto si apre con i Pezzi Freddi di Satie, che rispecchiano l’esplicito desiderio del compositore di dipingere il mare attraverso suggestioni sonore. Da Satie poi si passa alla delicatezza di una “Suite Bergamasque”, al cui interno il famoso “Clair de Lune”. Si arriva dopo ai “Pezzi lirici” di Grieg per così finalmente giungere a Scriabin.

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa di Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Sono vissuta sei anni in Italia. Voglio ripetere l’esperienza. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo l’Italia, la musica, mangiare e dormire. La dolce vita.

“La comunicazione concertistica è una testimonianza di Vita e di Amore” ultima modifica: 2018-05-18T10:04:17+00:00 da Julieta B. Mollo

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