INTERVISTE

Intervista a Vicente D’Urso: il suo legame con l’Italia

Vicente conserva tutte le tradizioni imparate della sua famiglia italiana. Intervista a Vicente D'Urso

Vicente D’Urso è italo-argentino. È nato ad Avellaneda, Buenos Aires, e attualmente abita nella località di Lanús. I suoi genitori – entrambi di Solofra, Avellino – gli hanno trasmesso le tradizioni italiane che lui conserva ancora oggi. Balla con il gruppo folkloristico Gioia d’Italia, recita nella compagnia teatrale Anima e Cuore, fa parte del COMITES di Lomas di Zamora e organizza moltissime attività per la comunità italiana a Buenos Aires.

Il legame con i suoi genitori

Da bambino, Vicente ha imparato molte tradizioni italiane, come preparare la salsa di pomodori ogni anno, bere il vino con gli amici, ascoltare musica italiana e guardare le trasmigrazioni della RAI in TV. Ricorda che tutte le domeniche, dopo la Santa Messa, trovava sua mamma a casa che preparava “le tagliatelle o gli gnocchi fatti a mano” e sentiva quel profumo della salsa di pomodori che arrivava dalla cucina: salsa che si doveva provare facendo la scarpetta. Sua mamma ascoltava con il giradischi Winco le canzone di Domenico Modugno, Gigliola Cinquetti, Carlo Buti e qualche canzone popolare del Festival di San Remo.

Principalmente, a Vicente interessa parlare quel dialetto che parlavano i suoi genitori a casa e che anche lui ha imparato ascoltandoli. Il dialetto di Solofra è molto particolare, si potrebbe dire che assomiglia un po’ al napoletano ma è un dialetto un po’ più antico, un dialetto proprio di quel paese.

I suoi genitori arrivati in Argentina lo parlavano sempre a casa, anche se hanno dovuto imparare lo spagnolo. Vicente ricorda che quando è stato per la prima volta in Italia, per la precisione nel paese dei suoi genitori, ha trovato una signora per la strada che conosceva i suoi parenti. Lei si è sorpresa del fatto che lui (uno straniero in quel paese) parlava il suo antico dialetto dato che attualmente, purtroppo, sono poche le persone che lo continuano a parlare nel paese, cosi come succede con altri dialetti d’Italia.

Vicente nella chiesa di Solofra. Intervista a Vicente D'Urso

Quando Vicente è stato in Italia, ha visitato la chiesa dove sono stati battezzati i suoi genitori nel loro paese natale. PhotoCredit: Vicente D’Urso

Tra la danza ed il teatro: Gioia d’Italia ed Anima e Cuore

Vicente ci racconta che il gruppo folkloristico è stato creato nella città di Lanús 15 anni fa da una società italiana e lui conosceva alcune delle coppie che ballavano nel gruppo (tutte formate da marito e moglie). All’inizio, sia per lui che per sua moglie era un po’ difficile unirsi al gruppo perchè avevano i figli ancora piccoli che avevano bisogno di loro a casa. Nell’ anno 2008, Vicente e sua moglie finalmente si unirono a Gioia d’Italia per ballare in uno degli eventi più importanti della comunità italiana della provincia di Córdoba: la festa della birra. Ancora oggi, il gruppo si riunisce ogni settimana per fare le prove. È importante menzionare che Gioia d’Italia è uno dei gruppi folkloristici italiani più convocato per partecipare agli eventi della comunità italiana a Buenos Aires.

Vicente D’Urso fa anche parte della compagnia teatrale Anima e Cuore che si riunisce per fare le prove delle opere italiane che rappresentano. La lingua delle opere è sempre l’italiano e col gruppo hanno anche rappresentato un’opera di teatro itinerante nel Buenos Aires celebra italia.

Tra le varie attività Vicente fa parte del grupo di Teatro Anima e Cuore. Intervista a Vicente D'Urso

Sul palcoscenico in una delle rappresentazioni con la compagnia teatrale Anima e Cuore. PhotoCredit: Vicente D’Urso.

Essere italiano a Buenos Aires

Vicente, cosa significa per te essere italiano? Senza fermarsi neanche un attimo per pensarci mi risponde: “è un orgoglio! Essere figlio d’italiano è veramente un orgoglio per la cultura e per tutti gli insegnamenti imparati dai miei genitori”. Ci racconta che per lui vedere sventolare la bandiera d’Italia è motivo d’orgoglio e che gli viene anche la pelle d’oca ogni volta che ascolta l’inno d’Italia.

Ricorda che da bambino accompagnava suo padre al Teatro Coliseo della Città di Buenos Aires per festeggiare il giorno della Festa della Repubblica Italiana, il 2 giugno, vestito con l’ abito da cerimonia e la cravatta – come si usava a quell’epoca. Come al solito, dopo il Teatro, andavano all’ antico edificio dell’ ENTEL per telefonare a suo zio (il fratello di suo padre che abitava in Italia). A quei tempi per telefonare all’estero si doveva prendere un appuntamento e fare anche la fila.

Vicente si sente orgoglioso della cultura italiana e della “bellezza che si vede in ogni angolo del paese“. Apprezza sia le sue radici e sia l’impegno degli italiani che hanno avuto la forza di ricostruire una nazione dopo la distruzione causata dalla guerra. Ammira anche l’impegno degli emigrati italiani arrivati in Argentina, in una terra completamente sconosciuta, dove si parlava un’altra lingua. Lontani della propria famiglia e sprovvisti dei mezzi di comunicazioni, molti italiani avevano soltanto un parente o un amico nella nuova città, ma anche così sono riusciti a trovare un lavoro e a ricostruire la loro vita.

Nel Museo Enzo Ferrari, Italia. Intervista a Vicente D'Urso

Vicente D’Urso ha visitato l’Italia tre volte: “in Italia si trova bellezza ovunque”. PhotoCredit: Vicente D’Urso

Vicente è stato in Italia tre volte e ha avuto la possibilità di visitare diversi posti. La prima volta, è andato da solo a conoscere il paese dei suoi genitori e a trovare i suoi parenti. La seconda volta è andato insieme al Gruppo Gioia d’Italia per ballare come “italiani all’estero”, in 6 giorni hanno fatto 5 rappresentazioni! Hanno visitato diversi paesi del Molise come Campobasso e Jelsi. L’ultima volta che è stato in Italia fu per lui una vera avventura. Insieme a sua moglie, per loro anniversario di matrimonio, hanno percorso mezza Italia! Hanno affittato una macchina ed hanno visitato molte città come Milano, Firenze, Venezia, Siena e tante altre.

“Siamo proprietari d’una nostalgia che non ci appartiene

Vicente ci racconta che, vivendo a Buenos Aires, gli manca parlare l’italiano. Sente anche lui in prima persona quella nostalgia che sentivano la maggior parte degli italiani che sono partiti e che hanno lasciato dietro la loro terra. Vedere l’Italia nei programmi TV oppure in una fotografia gli fa sentire quel “richiamo del sangue” che gli chiede di tornare in quella terra che sente sua…

 

Foto di copertina: Krysia Misa – Fotografie.

Amira Celeste Giudice

Autore: Amira Celeste Giudice

Sono di origine italiana, nata in Argentina e abito a Buenos Aires. Traduttrice Giurata inglese spagnolo e Professoressa di lingua inglese per vocazione. Sono molto curiosa e appassionata: amo la cultura, le lingue, la fotografia e la natura. Mi affascinano i libri, posso passare un giorno intero a leggere. Mi godo le piccole cose di ogni giorno come ascoltare il suono della pioggia, guardare le stelle o sentire il profumo di una rosa. Sono appassionata di giardinaggio e, nel tempo libero, mi piace curare il mio giardino. Adoro viaggiare e scoprire luoghi nuovi. Il mio posto preferito nel mondo è Conflenti, la terra di mio nonno. Credo nella bellezza dei miei sogni.

Intervista a Vicente D’Urso: il suo legame con l’Italia ultima modifica: 2018-04-11T09:35:05+00:00 da Amira Celeste Giudice

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