VIVERE A BUENOS AIRES

Quali sono le parole in italiano più usate a Buenos Aires?

Parole

Le parole italiane nella lingua degli argentini a Buenos Aires

Ci sono moltissime cose che collegano gli italiani e gli argentini. Una di quelle è –senza dubbio– la lingua. L’ influenza degli italiani a Buenos Aires è stata così forte che ancora si possono ascoltare delle parole in italiano che gli argentini usano nel loro parlare quotidiano. In questo articolo vedremo queste parole ed espressioni in italiano che molti argentini usano spesso o, che perlomeno sicuramente hanno sentito in qualche conversazione.

Nonno e Nonna

A Buenos Aires, un’enorme quantità di persone è di origine italiana. Allora, avere un nonno oppure una nonna italiana nella nostra famiglia è una cosa quasi normale. Sicuramente, tutti gli italo-argentini che hanno avuto abuelos (nonni) di origini italiana li hanno sempre chiamati “nonno” e “nonna” invece di utilizzare la traduzione di queste in spagnolo: abuelo e abuela. Generalmente, si usavano queste parole in italiano per una questione di identità e per conservare oppure evidenziare la provenienza dei nonni. Avere un “nonno” non è la stessa cosa che avere un “abuelo”.

Ecco!

Questa è una interiezione utilizzata principalmente dalla popolazione adulta. Si utilizza, in generale, quando si vuole dire “esattamente”. Non è una parola utilizzata solo dagli italiani, ma si utilizza con frequenza nel parlare di tutti. Molte volte si usa questa parola per affermare rapidamente quello che l’altro interlocutore sta dicendo.

Al dente

Sicuramente, tutti abbiamo sentito questa espressione almeno una volta nella nostra vita. È abituale utilizzarla, specialmente quando si fa la pasta e si chiede ad altri come piace cotta. Di sicuro, la maggioranza delle persone di origine italiana a Buenos Aires piace la pasta “al dente” e non morbida, come generalmente si fa in Argentina. È anche abituale usare questa espressione quando si chiede la pasta al ristorante.

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Naso

Gli argentini utilizzano questa parola generalmente quando si vuole fare riferimento al “naso di una persona nasuta”. Cioè, dire –per esempio– “¡qué naso que tiene!” (che naso che ne ha!) può avere un tono burlone.

Salute!

Moltissime persone usano “Salute!” oppure “Alla salute!” invece di utilizzare della stessa espressione in spagnolo, cioè “¡Salud!”. Così come in italiano, “salute” si utilizza sia quando si fa un brindisi, sia quando una persona starnutisce.

Capo

Allo stesso modo dell’italiano, in spagnolo questa parola fa riferimento al leader di una mafia. Ma può anche voler dire: “¡sos un capo!(sei un grande!) oppure “¡qué capo!” (che bravo!). Si può utilizzare anche per riferirsi a una persona con alta gerarchia dentro di un’organizzazione.

Uffa!

Si tratta di un’espressione di uso quotidiano –utilizzata generalmente dai bambini oppure dai giovani– si utilizza per dimostrare fastidio oppure noia.

Birra

La parola “birra” è utilizzata per gli argentini di una maniera un po’ particolare. Possiamo dire che usare la parola birra per fare riferimento alla cerveza (birra) è colloquiale. Questa parola ha un tono più informale che la stessa parola in spagnolo e si usa generalmente tra persone conosciute o quando si utilizza un linguaggio gergale.

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Amira Celeste Giudice

Autore: Amira Celeste Giudice

Sono di origine italiana, nata in Argentina e abito a Buenos Aires. Traduttrice Giurata inglese spagnolo e Professoressa di lingua inglese per vocazione. Sono molto curiosa e appassionata: amo la cultura, le lingue, la fotografia e la natura. Mi affascinano i libri, posso passare un giorno intero a leggere. Mi godo le piccole cose di ogni giorno come ascoltare il suono della pioggia, guardare le stelle o sentire il profumo di una rosa. Sono appassionata di giardinaggio e, nel tempo libero, mi piace curare il mio giardino. Adoro viaggiare e scoprire luoghi nuovi. Il mio posto preferito nel mondo è Conflenti, la terra di mio nonno. Credo nella bellezza dei miei sogni.

Quali sono le parole in italiano più usate a Buenos Aires? ultima modifica: 2017-11-08T13:45:29+00:00 da Amira Celeste Giudice

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