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Accademia Sportiva Italiana: lo sport che fa integrazione

ragazzi in campo che giocano. Phot credit Marta Potenza

L’ Accademia Sportiva Italiana è un progetto nato da un’idea di Andrea Pedemonte. Andrea risiede da molti anni a Buenos Aires e la sua grande passione per lo sport lo accompagna da sempre. Mi racconta che in Italia lo sport, oltre ad essere una passione, era anche la sua professione. Infatti è stato giocatore di hockey per oltre 14 anni e ha lavorato a lungo nel marketing sportivo. Il suo progetto ha preso vita a Buenos Aires solo nell’ultimo anno. Si era accorto che qui, nonostante le numerosissime attività di cooperazione con l’Italia e la sua cultura, mancasse proprio qualcosa in nome dello sport. Uno strumento, a suo modo di vedere, tra i più potenti nel favorire l’aggregazione, il dialogo e l’integrazione.

Sport e intercultura

torneo calcetto Accademia sportiva di Buenos Aires

Torneo di calcetto organizzato dall’Accademia Sportiva Italiana di Buenos Aires. Photo credit: Accademia Sportiva Italiana

L’Accademia Sportiva Italiana vede lo sport come mezzo per favorire l’integrazione. Andrea crede che chi arriva in Argentina potrebbe trovare nello sport lo strumento per iniziare a crearsi una rete di conoscenti e poi di amici. E contemporaneamente l’ASI rappresenta una possibilità per giovani italo-argentini di entrare in contatto con coetanei italiani. Attraverso lo sport si favorisce l’incontro e la conoscenza di due Paesi e delle loro culture. In questo modo è possibile anche scoprire l’Italia contemporanea e avvicinarsi alla realtà del Paese di accoglienza. Inoltre attraverso gruppi sportivi misti di italiani e italo-argentini, ASI offre la possibilità di praticare la lingua.

Altro nobile obiettivo dell’Accademia Sportiva Italiana è proprio quello di offrire la possibilità di far praticare lo sport a giovani migranti che, data la loro condizione, spesso sono inattivi visto che hanno altre priorità. Ed è proprio per questo che Andrea insiste sui benefici dello sport. Non solo quelli diretti ma anche quelli secondari, che derivano dalle pratiche di socializzazione proprie delle attività sportive. In tal senso si cerca di rendere le attività accessibili sia dal punto di vista economico che geografico. Il che rappresenta un grande vantaggio in una città come Buenos Aires in cui le distanze sono immense ed i costi dei club sportivi elevati.

Collaborazione anche a livello istituzionale

Andrea ci spiega che creare un’associazione sportiva in Argentina non solo prevede tempi lunghi ma pure molte pratiche burocratiche costose. E quindi, almeno per il momento l’Accademia Sportiva Italiana collabora con una ONG locale, La Victoria, che mette a disposizione gli spazi. Inoltre collaborare con un’organizzazione già attiva è un’opportunità per l’ASI. In questo modo porta avanti anche a livello istituzionale l’attività di integrazione culturale che promuove fra i suoi soci.  Il progetto è già stato presentato alle istituzioni italiane e locali, ed è stato ricevuto con molto entusiasmo.

Accademia Sportiva Italiana Logo

Logo dell’Accademia Sportiva Italiana

L’attività inaugurale è stata l’organizzazione di un torneo di calcetto, realizzato nell’ambito del “Verano Italiano” (Estate italiana l’evento organizzato dall’IIC in collaborazione con il Governo della Città di Buenos Aires). Il torneo ha avuto inoltre il patrocinio del Consolato Italiano a Buenos Aires ed è stata l’occasione che ha consentito di stringere ottimi rapporti con la storica squadra della comunità italiana, lo Sportivo Italiano. Mentre da poco è stata promossa la nuova attività dell’ASI. I gruppi di allenamento e running che sono una tendenza molto comune negli spazi verdi della città, doverosamente accompagnati da un allenatore.

Come si può partecipare?

Accademia sportiva di Buenos Aires Running

Flyer di una delle ultime attività proposte dall’Accademia Sportiva Italiana di Buenos Aires. Photocredit: Accademia Sportiva Italiana

Sebbene il target principale siano gli italiani da poco arrivati e i loro coetanei italo-argentini, in realtà non vi sono restrizioni né basate sulla cittadinanza, né sul sesso, l’età o altre caratteristiche. Chiunque ami praticare sport è benvenuto all’ASI. “Lo sport è questo- sostiene Andrea- integrazione, mai esclusione”.  Le attività dell’ASI vogliono essere una via di mezzo tra un gruppo di amici, che si ritrova una volta a settimana per praticare sport a livello totalmente amatoriale e ricreativo, ed un vero club. ASI si rivolge a giovani che hanno piacere di fare sport in maniera seria: non solo giocando ma anche allenandosi per crescere individualmente come atleti e come gruppo, ma al contempo senza il compromesso (economico, di tempo e di livello tecnico) richiesto dai classici club sportivi di Buenos Aires. 

Inoltre è possibile entrare a far parte dell’Accademia Sportiva Italiana anche attraverso la gestione, organizzazione e promozione delle attività. È stato molto difficile far partire il progetto ed è costato molto, soprattutto in termini di tempo. Si tratta di un’attività che essendo ancora agli albori  va seguita passo per passo, cercando di farla crescere e facendo fronte ai diversi problemi quotidiani. Ed è per questo che l’altro grande desiderio di Andrea è riuscire a coinvolgere sempre più persone, anche nella parte organizzativa. E noi gli auguriamo che molti altri giovani italiani ed italo-argentini abbiano voglia di fare sport in italiano!

Marta_Potenza

Autore: Marta_Potenza

Di origini lucane, laurea in Cooperazione e Sviluppo e Master in RRII e Studi Europei. Ha trascorso gli ultimi 12 anni in giro tra Sud America, Europa e Medio Oriente. Poliglotta, iperattiva, fanatica della multiculturalità, per incontrarla a Buenos Aires bisogna inseguirla fra il suo lavoro all’UNIBO, i laboratori di cultura italiana all’UniFlores e all’Associazione Toscana, le attività di coordinamento di ItaliaChe di cui è co-fondatrice, la redazione di Radio Italia Tricolore e le tante altre cose, tra amici italiani, argentini e non solo!

Accademia Sportiva Italiana: lo sport che fa integrazione ultima modifica: 2017-11-16T12:08:53+00:00 da Marta_Potenza

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