ITALIANI A BUENOS AIRES

Maria D’Alessandro: una penna che dà voce agli emigrati

Maria D’Alessandro è nata il 3 marzo 1947 a San Vito Chietino, in provincia di Chieti. San Vito è conosciuta per essere stata testimone della grande passione che D’Annunzio ha vissuto proprio in questi luoghi con Elvira Leoni. “Il paese delle ginestre”, come D’Annunzio lo definiva, ed è caratterizzato dalla presenza di vigneti e uliveti. Oggi è famosa per essere la Città dell’olio. Maria si è dedicata fondamentalmente all’universo delle lettere. “Per me, la scrittura significa essere testimonianza e voce dei silenziosi arrivi degli emigrati”, spiega.

Fra viaggi e premi

Quando aveva 5 anni, insieme alla madre e alle sorelle, Maria è venuta in Argentina, paese in cui si trovava suo padre. “Siamo arrivate il giorno di Carnevale, e il giorno seguente siamo andati tutti insieme alla sfilata del centro di Quilmes”, ricorda. Tempo dopo, nel 1982, è tornata in Italia e ha frequentato per due anni l’Università degli Studi di Firenze. Ritornata in Argentina, ha preso la laurea in Geografia, corso di studi che ha deciso di intraprendere probabilmente per l’influsso della sua condizione di migrante.

Nel 2005 ha ottenuto il Primo premio al Concorso di letteratura FEDAMO. Cinque anni dopo, ha dato origine al libro italo-spagnolo “Memorie di racconti abruzzesi”, dove ha raccolto i ricordi dei suoi compaesani. Il 23 maggio 2013, con il libro “Racconti nella memoria degli immigrati abruzzesi, ha partecipato al “Festival de Excelencia Femenina de Abruzzo”.

Nel 2012 e nel 2014 è stata invitata presso il Comitato degli Italiani all’Estero di “Buenos Aires celebra l’Italia” e nell’ottobre 2013  intervistata da Generoso D’Agnese per la rivista “Il Messaggero di Sant’Antonio”.

Il lavoro di Maria è stato riconosciuto da molte entità

Poesie, racconti, favole, fatti, proverbi. Sono solo alcune delle cose che Maria raccoglie nel suo libro “Memorie di Racconti Abruzzesi”. PhotoCredit: Maria D’Alessandro.

Una guerriera della scrittura

Dal 18 al 28 di maggio 2015 con la poesia “Sradicamento” ha partecipato alla mostra fotografica “Ritratti poetici in controtempo”, allestita negli spazi dell’ex-AURUM, di Pescara. La poesia parla di come vivono gli emigrati – e di ciò che sentono – quando man mano che passa il tempo capiscono che non ritorneranno nella loro terra d’origine.

Il 12 novembre scorso, il Presidente del Consiglio Regionale di Abruzzesi al Mondo Donato Di Matteo ha consegnato a Maria il Premio “Guerriero di Capestrano” pronunciando le seguenti parole: “Ad una poetessa considerata eccellenza tra gli abruzzesi nel mondo consegno Il Guerriero di Capestrano simbolo esclusivo della nostra regione”.

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa di Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Sono vissuta sei anni in Italia. Voglio ripetere l’esperienza. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo l’Italia, la musica, mangiare e dormire. La dolce vita.

Maria D’Alessandro: una penna che dà voce agli emigrati ultima modifica: 2017-12-01T14:43:13+00:00 da Julieta B. Mollo

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