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Studiare in Argentina

Studiare in Argentina

Secondo il Dossier 2017 del centro studi Idos, si stima che nel 2016 ben 285.000 italiani abbiano scelto di trasferirsi all’estero, di questi 27.586 con destinazione Argentina, ed il trend è in costante aumento. La maggior parte dei nuovi “migranti economici” sono persone titolate, con lauree o dottorati, ma tra loro non manca chi emigra per studiare in Argentina.

Facoltà di diritto

La sede, su Av. Figueroa Alcorta, della facoltà di diritto di Buenos Aires. Nell’immagine di copertina la sede della facotà di ingegneria su Av. Las Heras

Cosa significa studiare in Argentina

Per chi pianifica di proseguire i propri studi nella terra del tango, abbiamo qualche consiglio su come prepararsi, giacché burocraticamente il percorso è piuttosto tortuoso e richiede attenzione, onde evitare spiacevoli sorprese. Eccezion fatta per i paesi dell’area Schengen, alcune convenzioni bilaterali permettono agli italiani di godere di alcune agevolazioni burocratiche in Argentina che non esistono altrove, ma anche così i passi da seguire sono molti. In primo luogo bisogna tenere conto che chi arriva nel paese con visto turistico ha il permesso di permanere per novanta giorni, scaduti i quali dovrà uscire dal paese, salvo che non abbia permessi più lunghi per motivi particolari già accordati presso il Consolato argentino in Italia. Tutto il percorso dovrà quindi compiersi entro il termine del permesso di permanenza, per evitare di incorrere in sanzioni amministrative per la permanenza oltre i limiti del visto turistico, o per evitare di dover uscire dal paese.

Ciudad Universitaria

“Ciudad universitaria” vista dal fiume La Plata, sede della facoltà di architettura e di tutto il dipartimento di scienze dure della UBA

Equivalenza del titolo secondario

Per poter studiare in Argentina a livello universitario, il primo requisito è avere terminato le scuole superiori ed avere la documentazione necessaria per avviare la pratica di omologazione ad un titolo secondario equivalente. La documentazione da presentare consiste nel diploma di scuola superiore in originale e fotocopia (legalizzato presso la Prefettura di competenza, con apostille, tradotto da un traduttore pubblico autorizzato e legalizzato), nelle pagelle dei cinque anni di superiori, in un certificato valido di conoscenza della lingua spagnola, nel certificato di nascita e in quello di antecedenti penali emesso dal tribunale di competenza (con apostille e tradotti da traduttore pubblico autorizzato e legalizzato). Tutta la certificazione andrà presentata presso il Ministero dell’Educazione, previa prenotazione online di un turno (il turno si può prenotare solo all’inizio di ogni mese e il tempo di attesa varia tra i venti ed i quaranta giorni).

Ex Hotel De Inmigrantes Puerto De Buenos Aires

L’ex “Hotel de Inmigrantes” di Buenos Aires, oggi sede degli uffici del dipartimento di migrazione

Iscrizione all’università e residenza

Una volta ottenuto il certificato di omologazione del titolo di scuola secondaria, bisogna legalizzare lo stesso in triplice copia presso l’ufficio legalizzazione della UBA (Università di Buenos Aires). Il processo di iscrizione da questo punto in poi varierà da università a università. In ogni caso sarà necessario completare la pratica per ottenere la residenza temporanea come studente, al fine di poter prolungare la permanenza oltre i termini del visto turistico. In questo caso la documentazione da presentare presso gli uffici della Direzione Nazionale di Migrazione consiste nella costanza elettronica di frequenza presso la facoltà, nel certificato di antecedenti penali italiano (con apostille, tradotto da un traduttore pubblico autorizzato e legalizzato), nel certificato di antecedenti penali argentino, nel certificato di residenza emesso dalla polizia della città, nel certificato di nascita (anch’esso apostillato e tradotto). Una volta presentata la documentazione, automaticamente si prolungherà il permesso di permanenza nel paese. Nel volgere di un paio di mesi, via internet sarà possibile accertarsi dell’accettazione della richiesta di residenza, nel qual caso verrà inviato all’indirizzo di residenza prescelto il DNI argentino (carta d’identità).

Aula magna

I costi per studiare in Argentina presso un’università pubblica, corrispondono soltanto agli acquisti del materiale necessario allo studio, dato che non esiste una carica impositiva

Costi

Quasi tutti i passaggi hanno dei costi dovuti alle imposte fissate dallo stato. Per sapere di più sull’entità delle varie imposte si consiglia di visionare i siti di riferimento, alla voce aranceles, poiché il valore tende a variare nell’arco del tempo. In ogni caso si tratta di cifre irrisorie nella maggior parte dei casi, con un esborso maggiore soltanto per la tassa di radicazione, che al momento si attesta intorno ai 100€ (dipendendo dal valore del cambio). L’Argentina è certamente all’avanguardia nel diritto all’istruzione pubblica, poichè permette di poter frequentare l’università in forma del tutto gratuita a livello impositivo, offrendo tra l’altro borse di studio e agevolazioni di vario tipo a studenti bisognosi di sostegno. Un altro ottimo incentivo, insieme alla buona qualità delle facoltà, per studiare in Argentina.

Dante Aloisi

Autore: Dante Aloisi

Di sangue abruzzese e spirito apolide, ho lasciato la mia terra ed il mio amato Castel del Monte per trasferirmi a Buenos Aires. Studente dI fisica, lavoratore da sempre precario, per 7 anni consigliere comunale. Poeta per presunzione, articolista per diletto, narratore per tentativo, ho avuto pubblicata una raccolta di poesie ed un buon numero di articoli; per un romanzo ci stiamo attrezzando. Curioso “a modo mio”, m’innamoro di tutto. Appassionato di letteratura e filosofia, fagocitatore di libri e di buona musica, in cerca di film e serie che non intrattengano soltanto. Bisognoso di natura, esisto con le radici in montagna e la testa tra le nuvole.

Studiare in Argentina ultima modifica: 2018-07-19T08:27:28+00:00 da Dante Aloisi

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