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Studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi

Studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi

Manuela Frontera é originaria di Settingiano e sta portando avanti uno studio sulla lingua italiana dei calabresi.

Manuela Frontera svolgerà a Buenos Aires uno studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi. Manuela è originaria di Settingiano (provincia di Catanzaro, Italia) e vive a Rende (provincia di Cosenza, Italia). Si è laureata in Lingue e Letterature Moderne e ha ottenuto un Dottorato di ricerca in Linguistica presso l’Università della Calabria (Cosenza, Italia). Attualmente, é una ricercatrice del Dipartimento di Lingue e Scienze dell’Educazione della stessa Università e collabora in attività di supporto alla didattica e di ricerca con il Laboratorio di Fonetica Unical.

I suoi principali interessi d’indagine sono rivolti all’acquisizione fonetico-fonologica di lingue straniere e, più in generale, alle situazioni di contatto linguistico fra l’italiano e le altre lingue (romanze e non). Ha svolto per alcuni anni attività di tutoraggio per il Centro Linguistico d’Ateneo Unical e ha avuto alcune esperienze di insegnamento di lingua e letteratura inglese nelle scuole e di italiano rivolto a stranieri immigrati e rifugiati.

Tra pochi mesi, Manuela arriverà a Buenos Aires per portare avanti uno dei suoi progetti più importanti: studiare il fenomeno di mantenimento/perdita della lingua italiana negli emigrati calabresi della nostra città.

Lo scopo del progetto di ricerca: lo studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi

Studio sulla lingua italiana degli immigrati calabrese.

Lo studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi nasce sulla scia di recenti ricerche e iniziative, avviate dal Laboratorio di Fonetica dell’Università della Calabria in collaborazione con l’Università di Rosario – Argentina, volte alla valorizzazione e al recupero della lingua e della cultura calabrese fra le famiglie italo-argentine. PhotoCredit: Amira Celeste Giudice

Questo progetto ha lo scopo di andare alla ricerca dei nonni calabresi, emigrati di prima generazione, attualmente residenti in Argentina, per conoscere che rapporti hanno con la loro lingua e cultura di origine e indagare sui fenomeni di mantenimento/perdita linguistica dell’italiano e dei loro dialetti. È interessante scoprire come la lingua italiana cambi e si trasformi nel corso dello spazio e del tempo, soprattutto in una comunità così viva come quella argentina.

In questa fase, Manuela si concentrerà in modo specifico su persone provenienti dalle province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, poiché in queste cosiddette “aree dialettologiche” si registrano dei particolari fenomeni linguistici non presenti in altre zone della Calabria, gli stessi su cui ha scelto di concentrarsi in questo progetto.

Come è nato il tuo progetto?

Manuela: “Lo studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi nasce sulla scia di recenti ricerche e iniziative, avviate dal Laboratorio di Fonetica dell’Università della Calabria in collaborazione con l’Università di Rosario – Argentina, volte alla valorizzazione e al recupero della lingua e della cultura calabrese fra le famiglie italo-argentine. Abbiamo realizzato una prima campagna di registrazioni nel 2015, raccogliendo interviste e dati acustici estremamente interessanti, circoscritti però alla comunità rosarina. Ho pensato dunque di approfondire e ampliare gli orizzonti di questa ricerca, concentrandomi anche su nuovi aspetti linguistici non ancora esplorati”.

Studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi. Manuela Frontera

“Buenos Aires la immagino come una città piena di vita e calore umano, ma anche un po’ malinconica. Non so esattamente cosa aspettarmi, ma sono certa che non mi deluderà!” PhotoCredit: Manuela Frontera

Studio pionieristico sulla lingua italiana degli immigrati calabresi

La comunità linguistica dei calabresi d’Argentina è stata ancora poco esplorata sotto l’aspetto tecnicamente definito come dell’«attrito» fonetico (ossia la perdita di tratti peculiari della lingua materna in contesto migratorio, in cui la lingua appresa durante l’infanzia cede il posto a quella acquisita nel paese ospitante). In questo campo, esistono studi e progetti dedicati a emigrati italiani, in modo specifico ai calabresi, di Australia o Canada, ma nulla di specifico sui parlanti italo-argentini. Per questa ragione, il progetto rappresenta uno studio pionieristico se vogliamo, e di fondamentale importanza per poter dare il via a un nuovo filone di ricerca e dunque valorizzare la tradizione linguistica di questa fetta di popolazione.

La ricercatrice italiana visiterà Buenos Aires

Manuela non è mai stata né a Buenos Aires né nel resto dell’Argentina, ma lei è sempre stata attratta dal Sud America, in modo particolare dall’Argentina. Ha avuto la fortuna di studiare spagnolo con un docente originario proprio di quei posti, e forse è grazie a lui che ha sviluppato una sorta di “fascinazione” per il crocevia di culture e tradizioni incarnato da Buenos Aires, la sua arte, la letteratura, la musica. “La immagino una città piena di vita e calore umano, ma anche un po’ malinconica. Non so esattamente cosa aspettarmi, ma sono certa che non mi deluderà!”

Studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi

Manuela Frontera é originaria di Settingiano (provincia di Catanzaro, Italia) e vive a Rende (provincia di Cosenza, Italia). Si è laureata in Lingue e Letterature Moderne e ha ottenuto un Dottorato di ricerca in Linguistica presso l’Università della Calabria (Cosenza, Italia). PhotoCredit: Manuela Frontera

Come partecipare?

Tutte le persone interessate a partecipare allo studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi che Manuela svolgerà a Buenos Aires, possono contattare la ricercatrice attraverso il suo indirizzo email manuela.frontera@unical.it.

Per chi volesse prendere parte alla campagna di registrazioni, la pagina su cui iscriversi è la seguente: https://goo.gl/forms/sWAwPx1NOc9dZxDq2.

Sito web: https://www.researchgate.net/profile/Manuela_Frontera.

Amira Celeste Giudice

Autore: Amira Celeste Giudice

Sono di origine italiana, nata in Argentina e abito a Buenos Aires. Traduttrice Giurata inglese spagnolo e Professoressa di lingua inglese per vocazione. Sono molto curiosa e appassionata: amo la cultura, le lingue, la fotografia e la natura. Mi affascinano i libri, posso passare un giorno intero a leggere. Mi godo le piccole cose di ogni giorno come ascoltare il suono della pioggia, guardare le stelle o sentire il profumo di una rosa. Sono appassionata di giardinaggio e, nel tempo libero, mi piace curare il mio giardino. Adoro viaggiare e scoprire luoghi nuovi. Il mio posto preferito nel mondo è Conflenti, la terra di mio nonno. Credo nella bellezza dei miei sogni.

Studio sulla lingua italiana degli immigrati calabresi ultima modifica: 2018-05-11T09:55:48+00:00 da Amira Celeste Giudice

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