BUENOS AIRES TURISMO

Il Paseo de la Recoleta: uno dei più “green” della città

Paseo de la Recoleta - Recoleta

La Recoleta, quartiere residenziale tra i più costosi di Buenos Aires, deve la sua bellezza non solo ai molti siti di interesse storico ed architettonico, ma anche al complesso di parchi denominato Paseo de la Recoleta, che fanno del quartiere uno dei più “green” della città.

Paseo de la Recoleta: la Plaza Intendente Torcuato Maria de Alvear

Tra i parchi più visitati del Paseo de la Recoleta, la piazza è parte del complesso architettonico del cimitero monumentale e del Centro Culturale Recoleta. In epoca coloniale la zona della piazza era di proprietà di Martin de Altolaguirre, importante botanico, che vi piantò diversi alberi da frutta e piante esotiche. Dopo l’indipendenza, la zona, annessa al convento dei Padri Recoletos, venne sfruttata principalmente in occasione dei festeggiamenti in onore della Nuestra Señora del Pilar. In seguito la piazza, così come il convento trasformato nell’Asilo de Mendigos, venne ristrutturata dall’ingegnere italiano Juan Antonio Buschiazzo. Questo per volere del primo “sindaco” della capitale argentina, l’Intendente Torcuato Maria de Alvear, a cui lo spazio è intitolato. Nel tempo divenne uno dei primi parchi della città destinati alla frequentazione delle classi abbienti.

 Paseo de la Recoleta - Plaza Intendente Torcuato Maria de Alvear

Uno scorcio di Plaza Intendente Torcuato Maria de Alvear. PhotoCredit Dante Aloisi

Negli anni ’60 la piazza divenne simbolo della cultura hippy, grazie alla frequentazione di molti artisti locali legati alla cultura Rock. Oggi la piazza costituisce un richiamo per i turisti, con la sua grande esposizione di mercatini di artigianato, nei giorni festivi, e le molte esibizioni di artisti di strada d’ogni genere.

Plaza Juan XXIII

Di fronte alla Basilica di Nuestra Señora del Pilar, prolungamento del parco di plaza Intendente Torcuato Maria de Alvear, si trova Plaza Juan XXIII, denominata così in onore a Papa Roncalli, dal 1975. Salotto privilegiato del quartiere e del Paseo de la Recoleta, il parco ospita un monumento “A los caídos el 6 de septiembre”, in memoria dei caduti durante il colpo di stato del 1930 guidato da José Félix Uriburu, realizzato grazie alle sottoscrizioni dei cittadini, ancora durante la dittatura.

Paseo de la Recoleta - Gomero della Recoleta

Il maestuoso Gomero della Recoleta.

In un estremo della piazza svetta maestoso il celebre Gomero de La Recoleta, pianta esotica della famiglia dei ficus, più comunemente conosciuta come fico del caucciù. Sulle origini dell’esemplare le versioni sono molte e discordanti. Citando solo le più accreditate, alcuni sostengono che la pianta fosse stata piantata nel 1791 da Martin de Altolaguirre, altri fanno risalire il fatto al 1823 per opera dei Padri Recoletos che nella zona avrebbero realizzato un piccolo giardino botanico.

Plaza de las Naciones Unidas

Situata lungo Av. Figueroa Alcorta, tra il Museo Nazionale di Belle Arti e la facoltà di diritto, la piazza è uno dei parchi del Paseo de la Recoleta più frequentati dagli abitanti del quartiere. Lo spazio recintato di quattro ettari ospita nel suo centro la Floralis Genérica. Scultura di metallo che rappresenta un fiore, omaggio dell’architetto Eduardo Catalano alla Città Autonoma di Buenos Aires.

Paseo de la Recoleta - Floralis Generica

La Floralis Generica. PhotoCredit Dante Aloisi

La scultura di acciaio inox, con lo scheletro in alluminio e cemento armato, è costituita da sei petali semoventi e quattro pistilli fissi. E’ collocata sopra uno specchio d’acqua artificiale del diametro di quaranta metri. Il fiore metallico, grazie ad un sistema elettrico, tutti i giorni dischiude i suoi petali alle otto del mattino, per poi chiudersi di nuovo al tramonto. Lo scopo è quello di simulare il comportamento di un fiore reale. Di notte dal centro del fiore si dipana una luce sui toni del rosso, che anticipa la successiva schiusa. Il fiore rimane aperto in quattro notti particolari: il 25 maggio (anniversario della Rivoluzione di maggio), il 21 settembre (giorno della primavera), il 24 ed il 31 dicembre.

Plaza Francia

Creata per un’ordinanza del 1909, il parco, costituisce uno degli esempi dei cambi urbanistici realizzati per il centenario della Rivoluzione di Maggio. La piazza, opera del paesaggista francese Charles Thays, prende il nome dal monumento “De Francia a la Argentina”, opera dello scultore neoclassico Émile Peynot. Il parco ospita ogni sabato il mercato del quartiere, nonché occasionalmente manifestazioni di vario genere. Inoltre il parco, insieme alle limitrofe piazze Ramón Carcano, la Dante, la Rubén Darío, la Mitre, la República de Brasil, ed altre minori, è meta quotidiana per gli amanti dello sport all’aria aperta. In questo polmone del quartiere gli sportivi vengono per praticare, autonomamente o in gruppi organizzati, diverse discipline.

Parque Thays

Lungo Avenida Libertator all’incrocio con Avenida Callao, sorge Parque Thays. Ultimo parco in ordine di realizzazione e il più grande degli spazi verdi del Paseo de la Recoleta. Il parco, che prende il nome del già citato paesaggista francese, insiste sull’area occupata fino al 1990 dall’Italpark.

Parque Thays

Vista del Parque Thays. PhotoCredit Dante Aloisi

L’Italpark era un parco divertimenti nato nel 1960 e gestito da una famiglia di immigrati italiani. Durante gli anni ’80 il parco con le sue attrazioni meccaniche era il più importante di tutta America Latina. Nei primi anni ’90, in seguito ad un incidente mortale, il parco venne temporaneamente chiuso, e dopo varie vicissitudini giudiziarie definitivamente dismesso. Dopo lunghi dibattimenti in seno alle istituzioni locali circa i possibili progetti di riqualificazione dell’area, finalmente nel 1998 venne inaugurato il nuovo parco.Il Paseo de la Recoleta, con i suoi 6,4 m2 di spazio verde per abitante, accoglie numerose varietà di alberi ed arbusti dalle variopinte inflorescenze, che rendono il peculiare paesaggio urbano diversamente pittoresco nelle varie epoche dell’anno.

Dante Aloisi

Autore: Dante Aloisi

Di sangue abruzzese e spirito apolide, ho lasciato la mia terra ed il mio amato Castel del Monte per trasferirmi a Buenos Aires. Studente dI fisica, lavoratore da sempre precario, per 7 anni consigliere comunale. Poeta per presunzione, articolista per diletto, narratore per tentativo, ho avuto pubblicata una raccolta di poesie ed un buon numero di articoli; per un romanzo ci stiamo attrezzando. Curioso “a modo mio”, m’innamoro di tutto. Appassionato di letteratura e filosofia, fagocitatore di libri e di buona musica, in cerca di film e serie che non intrattengano soltanto. Bisognoso di natura, esisto con le radici in montagna e la testa tra le nuvole.

Il Paseo de la Recoleta: uno dei più “green” della città ultima modifica: 2019-07-26T07:00:29-03:00 da Dante Aloisi

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