ARTE & CULTURA

Luciano Aloschi: quando la scrittura lascia un tracciato

luciano aloschi siracusa

Luciano Aloschi è nato a Siracusa, nel cuore di Ortigia, una piccola isola accessibile da un ponte chiamato Umbertino. Dopo aver lasciato la sua attività lavorativa presso l’Ente Nazionale dell’Energia Elettrica, quale progettista d’impianti trasporto e trasformazione, iniziò a fare parte del Movimento del Cursillos di Cristianità della diocesi di Siracusa con la carica di responsabile di Ultreya, dal 2003 al 2009. E anche di Rettore di 38 cursillos, uomini della diocesi di Siracusa.

Scrivere per ricordare

Oggi, Luciano si dedica alla scrittura. Perché? “Per lasciare alle generazioni future un tracciato di fatti, di personaggi e di tradizioni popolari che vedo scomparire. E che se non vengono raccontati, la storia legata al territorio cade nel vuoto, quando tutti sappiamo che il presente ed il futuro hanno solide basi nel passato”, spiega lo scrittore. Il suo primo libro, “Ritratto di famiglia”, presenta un’accurata ricerca che racconta tre secoli di vita della famiglia di sua madre: I Quadarella.

Luciano Aloschi nella presentazione del suo libro a Buenos Aires

PhotoCredit: Centro Siracusano

Fede e costumi

Nell’anno 2003, Luciano ha pubblicato il libro “Atto di richiamo a Santa Lucia”, la storia di siracusani emigrati a Buenos Aires con gli occhi limpidi di Santa Lucia. Ha anche pubblicato una biografia sulla vita del sacerdote “Nunzio Alderuccio”. Infine, “Ortigia fede e costume” è la sua recentissima opera. Un libro che collega l’anno liturgico e le tradizioni popolari del territorio, attraverso la descrizione dei costumi tra il sacro ed il profano ad iniziare dalla prima settimana di avvento alla festa del Cristo Re dell’Universo.

Un libro che parla di feste e tradizioni

Luciano Aloschi ci parla delle tradizioni di Siracusa attraverso la sua fede e le abitudini popolari. PhotoCredit: Luciano Aloschi

Ortigia – Buenos Aires

A fine novembre, Luciano ha presentato il suo libro a Buenos Aires. Da una parte, “per rendere omaggio a questa meravigliosa terra: l’ Argentina, terra di accoglienza, di grande ospitalità dove migliaia di italiani tra la fine dell’Ottocento e fino agli anni 50 del secolo scorso hanno lasciato l’Italia per cercare una vita migliore. Tra questi, vorrei menzionare i fratelli Quadarella Stagno, i quali hanno lasciato in questa terra argentina una traccia di vita onesta e laboriosa che si protrae nelle generazioni di oggi con i Schiavone Stagno e Quadarella”, spiega lo scrittore. Dall’altra parte, per far vivere un sogno di vecchi ricordi di un’Ortigia ormai lontana dal punto di vista geografico, ma vicinissima nei ricordi tra festività religiose e tradizioni popolari.

Luciano Aloschi presenta il suo libro a Buenos Aires presso la Dante Alighieri

Presentazione del libro Ortigia fede e costume presso l’Associazione Dante Alighieri di Buenos Aires. Novembre 2017. PhotoCredit: Centro Siracusano.

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa in Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Faccio lezione alla Dante Alighieri di Buenos Aires e lavoro come freelance per una rivista argentina. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo l’Italia, la musica, mangiare e dormire. La dolce vita!

Luciano Aloschi: quando la scrittura lascia un tracciato ultima modifica: 2017-12-22T13:57:05+00:00 da Julieta B. Mollo

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