ARTE E CULTURA

Intervista a Tito Ciccarese: “Ho il grande desiderio di suonare a Buenos Aires”

Tito Ciccarese é un concertista italiano che vuole sonnare all'Argentina.

Tito Ciccarese è nato a Cesena, una città della Romagna, nel 1961. Ora, dopo essersi sposato, abita a Forlì, una città romagnola distante circa 20 Km da Cesena. È insegnante di flauto traverso, il suo strumento, nella Scuola Media “a indirizzo musicale” dell’ Istituto Comprensivo N°7 di Forlì, una scuola dove gli alunni in età tra gli undici ed i quattordici anni possono scegliere di studiare uno strumento con lezioni individuali pomeridiane. Ha insegnato anche al Liceo Musicale Statale per quattro anni, ma ha preferito ritornare alla sua Scuola Media, un ambiente professionale più tranquillo che gli lascia più spazio per la sua carriera di concertista.

Ci racconti la tua carriera di concertista?

Tito: Ho iniziato a studiare il flauto a undici anni con Giovanni Gatti, maestro che si è rivelato decisivo per il proseguimento degli studi al Conservatorio di Bologna –Sede Staccata di Cesena– dove poi mi sono diplomato nel 1982. Ho subito iniziato a lavorare a scuola e contemporaneamente all’insegnamento facevo concerti di musica da camera. Negli anni 1980/90, tenevo pochi concerti e non avevo grandi possibilità di mettermi in luce; poi, piano piano, sono arrivati gli anni in cui ho avuto la possibilità di suonare e formare gruppi con tanti amici musicisti. Dopo il diploma mi sono perfezionato con grandi flautisti come William Bennett, Patrick Gallois e Jànos Bàlint; se oggi sono un musicista con lunga esperienza in campo cameristico, questo lo devo ai preziosi consigli e agli insegnamenti all’amico e Maestro Guido Corti.

Ha iniziato a studiare il flauto a undici anni con Giovanni Gatti.

“Dopo oltre trent’anni di concerti, posso raccontare di aver suonato in tanti Paesi come: Austria, Svizzera, Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna, Portogallo, Polonia, Lettonia, Croazia, Albania, Kosovo, Romania, Bulgaria, Russia, Canada, U.S.A., Messico.”. PhotoCredit: Tito Ciccarese

La mia prima tournée europea l’ho fatta in Finlandia nel 1991 insieme ad un amico chitarrista proponendo un programma di solo musica italiana. Ho sempre cercato di essere un musicista alternativo, proponendo repertori musicali molto insoliti e formando gruppi strumentali particolari come un duo con organo, che mi ha permesso di fare concerti in Europa in importanti festival musicali, e un duo di flauto con fisarmonica con il quale ho già fatto più di 150 concerti.

Le cose più importanti che ho fatto sono i concerti alla Carnegie Hall di New York nel 2009 e nel 2012; la partecipazione alle Szymanowsky Music Days di Cracovia in Polonia e l’esecuzione dell’integrale dell’Offerta Musicale di J. S. Bach nella Sala Bianca del Conservatorio Tchaikowsky di Mosca. Ho suonato anche a Salisburgo per ben cinque volte in un festival internazionale organistico. Dopo oltre trent’anni di concerti, posso raccontare di aver suonato in tanti Paesi come: Austria, Svizzera, Francia, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Finlandia, Spagna, Portogallo, Polonia, Lettonia, Croazia, Albania, Kosovo, Romania, Bulgaria, Russia, Canada, U.S.A., Messico. Negli oltre 850 concerti che ho eseguito, ho avuto il privilegio di suonare al fianco di grandi musicisti come Guido Corti, Claudio Marcotulli, Jànos Bàlint, Mikhail Petukhov, Alessio Allegrini, Dimitri Ashkenazy, Cesare Chiacchiaretta e tanti altri.

Negli ultimi anni, poi, sono stato invitato in Messico come docente per tenere il master class di flauto al Conservatorio di Puebla. Da tre anni, infatti, vado regolarmente in Messico, dove ho trovato tanti amici che mi stimano e che mi apprezzano.

Il Concerto di Tito Ciccarese all'Argentina sarà nel 2019.

“Negli oltre 850 concerti che ho eseguito, ho avuto il privilegio di suonare al fianco di grandi musicisti come Guido Corti, Claudio Marcotulli, Jànos Bàlint, Mikhail Petukhov, Alessio Allegrini, Dimitri Ashkenazy, Cesare Chiacchiaretta e tanti altri”. PhotoCredit: Tito Ciccarese

Nei tuoi brani parli dell’Italia? 

Tito: Io sono un flautista di musica classica e suono composizioni strumentali, cercando sempre di preferire brani di musica italiana del 1700 e 1800. In particolare, sono molto attento alla ricerca di brani strumentali per duo o trio di musica da salotto, un genere musicale che era di moda nell’ottocento e che serviva da intrattenimento durante gli incontri della buona borghesia.

Questi brani – piccole composizioni molto espressive e anche virtuosistiche – erano composti con l’idea di far ascoltare le romanze o le arie d’opera più famose eseguite da due o tre strumenti, generalmente il flauto e o il violino, con la chitarra o il pianoforte. Questo è il mio contributo che posso dare alla musica italiana, e quando vado a suonare all’estero cerco sempre di eseguire la musica della mia Nazione.

Tito Ciccarese ed il suo sogno di suonare a Buenos Aires

“Essere italiano significa aver avuto la fortuna di nascere in un Paese molto importante per l’arte e per la musica, soprattutto lirica (conosciuta in tutto il mondo), anche se adesso, purtroppo, la musica classica in Italia non è molto considerata dalle istituzioni e dal pubblico”. PhotoCredit: Tito Ciccarese

Che progetto vuoi sviluppare a Buenos Aires? 

Tito: Non ho un progetto musicale in particolare da sviluppare in Argentina, ma ho il grande desiderio di suonare a Buenos Aires. Ho conosciuto il pianista argentino Josè Luis Juri che ha compreso il mio grande desiderio e nel prossimo anno 2019 riuscirà a organizzare un mio concerto a Buenos Aires. Probabilmente suonerò con lui in duo e cercherò di suonare la musica italiana di compositori come Gioacchino Rossini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi, e altri.

Per ora posso contare su un solo concerto a Buenos Aires, ma sono disponibile a suonare con altri musicisti in altri concerti, in particolare con chitarristi, clavicembalisti, organisti o, ancor più bello, da eventuale solista accompagnato da piccole orchestre da camera di soli archi.

Tito vuole visitare l'Argentine il prossimo anno.

Tito ci racconta che non conosce il popolo argentino, ma é certo che gli italiani e gli argentini hanno in comune una grande sensibilità e umanità. PhotoCredit: Tito Ciccarese

Perché hai scelto Buenos Aires per il tuo concerto? Che rapporto hai con l’Argentina?

Tito: Qualche anno fa ho visto in TV una trasmissione che parlava di Buenos Aires e mi sono innamorato di questa terra; e da quel momento ho sempre sperato di poter suonare almeno una volta in Argentina!

Non ho ancora costruito rapporti con l’Argentina ma, se davvero potrò suonare per Voi l’anno prossimo, spero di conoscere tanti bravi musicisti e mantenere un rapporto professionale e di amicizia con loro.

Contatto

Sito web: www.titociccarese.com

Facebook: @titociccarese

 

Foto di copertina: Robert Ifarelli

Amira Celeste Giudice

Autore: Amira Celeste Giudice

Sono di origine italiana, nata in Argentina e abito a Buenos Aires. Traduttrice Giurata inglese spagnolo e Professoressa di lingua inglese per vocazione. Sono molto curiosa e appassionata: amo la cultura, le lingue, la fotografia e la natura. Mi affascinano i libri, posso passare un giorno intero a leggere. Mi godo le piccole cose di ogni giorno come ascoltare il suono della pioggia, guardare le stelle o sentire il profumo di una rosa. Sono appassionata di giardinaggio e, nel tempo libero, mi piace curare il mio giardino. Adoro viaggiare e scoprire luoghi nuovi. Il mio posto preferito nel mondo è Conflenti, la terra di mio nonno. Credo nella bellezza dei miei sogni.

Intervista a Tito Ciccarese: “Ho il grande desiderio di suonare a Buenos Aires” ultima modifica: 2018-04-26T08:49:28+00:00 da Amira Celeste Giudice

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