INTERVISTE

Sono Carla Giampaolo, una lavoratrice dell’arte!

Ho scoperto Carla Giampaolo, ed in particolare le sue attività, attraverso una serie di canali della comunità italiana di Buenos Aires. “Mi chiamo Carla Giampaolo, sono nata a Milano dove ho vissuto fino ai 30 anni. Poi, per motivi di lavoro, mi trasferii in Spagna dove sono rimasta 14 anni. Da sei anni vivo e lavoro in Argentina, Buenos Aires. Nella formazione sono scientifico ma praticamente ho sempre lavorato come artista, assolutamente autodidatta”. Ecco come si presenta quando le dico di dirmi qualcosa su di sé… Mi ha incuriosita proprio il mix fra scienze naturali e mondo delle arti, razionalità e creatività, che si mescolano in modo davvero unico.

Per questo motivo ho deciso di chiedere a Carla di raccontarci la sua storia, cosa l’abbia portata davvero in Argentina e parlarci delle sue tante attività. Ma soprattutto ho trascritto integralmente il testo di un’intervista che per me si è mostrato ricco di significato e di molti messaggi positivi

Un percorso sui generis…

Carla Giampaolo Festival Sapgna

Vera del Moncayo 2008, Spagna: montando per il Festival Internacional de Poesía, cartelloni di disegno ed elaborazione propria

«Pittura, scultura, illustrazione, allestimenti, oggettistica. Burattinaia, scenografa, attrice, ballerina, trapezista, ideatrice e realizzatrice dello spazio interculturale e multidisciplinare lafabricadechocolateatrospazio…adesso definitivamente decisa sulla strada dell’investigazione e della ricerca creativa con la pittura, il disegno, l’illustrazione e la fotografia…oltre ad altre piccole cose che continuo a fare per poter vivere come artista. Ultimamente anche docente nella Dante Alighieri di Lomas de Zamora»Questo è quello che Carla risponde alla mia domanda sulla descrizione del suo percorso!

Poi le chiedo: Come arrivi a Buenos Aíres? Cosa ti ha portato qui e quando? Perché proprio Buenos Aires?

Sono arrivata a Buenos Aires sei anni fa con mio marito, Julio E. Foster, che conobbi in Spagna, con cui lavoro, collaboro, ricerco e creo sotto il nome di Giampaolo&Foster. Ed arrivo a Buenos Aires non per il solito e classico “ah, lui è argentino…”. Non trovavo più il senso vitale di tornare in Italia. In tanti anni e con un’esperienza così varia sentivo la necessità di voler volare su territori più vasti. Sentivo sopratutto il richiamo già definitivo del contatto diretto con la natura, che in Europa mi mancava. E il mio processo artistico creativo, che per me è una  particolare scelta di vita, mi portava su territori molto più ampli. Non sono un’artista né uno scientifico all’uso. Guardo sempre verso fuori. Cerco sempre di incontrare quello che è diverso da me, da quello che faccio e da quello che penso. Sono una curiosa per natura ed ho sempre bisogno di misurarmi con altre realtà. Solo cosí penso e credo di poter crescere e poter ampliare le mie conoscenze. 

E a Buenos Aires ricominciai da zero!

Carla Giampaolo laboratorio bambini

Tamanduá, Selva Misiones Argentina. Carla Giampaolo in un laboratorio con bambini

Cosa hai fatto e cosa fai qui? Mi daresti una valutazione del tuo percorso artistico professionale in loco…

Cercare di sopravvivere, come si dice la necessità aguzza l’ingegno, mi ha fatto cercare possibilità in diverse situazioni. Manifattura fine in tela, le mie Muñequitas Colibrì…Dare lezioni, come le chiamo io, di “Italiano Delivery”. Sei anni fa cominciavo con le lezioni di cucina in italiano, di lettura drammatizzata in italiano, di disegno in italiano. Poi ho cominciato a lavorare per la Dante Alighieri. Ed appena arrivata in Argentina cominciava a nascere Giampaolo&Foster, che è tutta una filosofia di vita.

Non è stato affatto facile all’inizio. Io qua non avevo e non conoscevo nessuno. Il mio fantastico titolo universitario non serviva a niente perché solo arrivando qua venni a conoscenza della mancanza di convegno del governo argentino con l’Italia e tutto ciò voleva dire, tempo e denaro che non avevo. 

Giampaolo&foster

Giampaolo&Foster

Carla Giampaolo e suo marito Julio E. Foster artista e socio della Giampaolo&Foster, presso Santa Catalina, Brasile 2014

Aprendo una parentesi proprio su questo interessante progetto in cui lavora fianco a fianco con il suo compagno di vita Carla prosegue:

Ma la piantina giampaolo&foster era già nata e con lei il primo lavoro di ricerca fotografica Ars Botanica, sulla flora della zona sud di Buenos Aires. E cominciavano ad arrivare le esposizioni, le gallerie, le richieste di consulenza artistica, insomma le prime soddisfazioni! E ultimamente sta cominciando la collaborazione e il lavoro di ricerca creativa per l’UNLZ, Facultad de Ciencias Agrarias, iniziato con il progetto scientifico-artistico Naturaleza Oculta sulla laguna di S.Catalina. 

Ritorni in Italia per lavoro? Hai intenzione o ti piacerebbe di ritornaci in pianta stabile?

In Italia vado per lavoro una volta all’anno, per esporre, per le diverse collaborazioni che possano nascere con alcune compagnie di teatro con cui ho lavorato, o con enti come l’Orto Botanico di Brera dove lavorai ai tempi dell’università anche come guida. Certo, visito anche la mia famiglia e tutti i miei parenti sparsi per la penisola! Però non tornerei a vivere in italia.

Proprio in questi ultimi due mesi (ndr: intervista realizzata tra dicembre 2017 e gennaio 2018) mi trovo in Italia, assieme a mio marito. Stiamo esponendo a Milano Ars Botanica e Naturaleza Oculta. La mostra si è inaugurata il 16 dicembre fino al 22 gennaio. Nell’ambito della stessa, oltre al gran evento dell’ inaugurazione, abbiamo organizzato altri due incontri. La conferenza OVY Tierra de Luz, sulla nostra esperienza di vita e di creazione in Misiones con i mbya-guaraní e il finissage dell’esposizione. Questo si, offrendo sempre mate cocido!

Nella comunità italiana di Buenos Aires ci sono tantissime persone dedite alle arti. Qual è , secondo te, il fattore che caratterizza questa città come un luogo in cui essere artisti?

In Argentina credo ci sia tanto spazio e tanto margine per una nuova creazione libera, per reinventarsi e costruire un modo e una maniera di pensare e di fare le cose. Sinceramente non frequento molto Capital. Sopratutto agli inizi, non avevo molte possibilità. Ero più preoccupata per il lavoro per pagare le bollette e l’affitto e il resto del tempo lo occupavo per produrre opere.

Penso molto al mio lavoro ed il tempo è utile e prezioso per le nuove idee e per praticare l’arte. Per me non esiste nè sosta nè pausa. Inventare, ricercare, creare è ciò che detta e guida le ore, i giorni, la vita. Non sono mai stata una bohemienne, mi piace definirmi una lavoratrice dell’arte. Quest’anno, come giampaolo&foster, aprirò uno spazio culturale d’incontro e di lavoro con laboratori, dove poter organizzare mostre e conferenze oltre a seminari, nella nostra futura casa.

Sono sempre alla ricerca di territori lontani dal turbine metropolitano in cui poter concentrare tutte le energie e le forze per il discorso creativo. La mia ricerca è proiettata verso la natura e tutte le sue manifestazioni. È realmente ciò che mi ha guidato fino a qui, solcando l’oceano. Tutto il mio lavoro si sta definitivamente centrando sulla natura, sul nostro posto nella natura.

Ed è propio quello che ha guidato giampaolo&foster alla ricerca di un’esperienza di vita creativa con i mbyá-guaraní per andare a conoscere ed imparare da loro, la relazione con la natura. Al giorno d’oggi questo lavoro si è trasformato in un progetto “Uomo-Arte-Natura” presentato ed approvato per la UNLZ e che ci porterà in giro per l’Argentina e all’incontro con altre culture originarie.

Carla, prima di chiudere vorresti lanciare un invito, un messaggio, fare dei commenti, esporre alcune riflessioni?

Si, penso che bisogna lasciare sempre cose dietro di sè e bisogna sempre sapersi congedare da altre per poter rimanere leggeri e lasciare spazio a nuova vita affinché questa ci inondi e ci rinnovi.

 

** Le foto presenti in quest’articolo sono state tutte gentilmente concesse dall’artista Carla Giampaolo. In copertina: Zaragoza 2011, Spagna: foto che ritrae l’artista Giampaolo nel sui spazio lafabricadechocolateatrospazio mentre si esibisce in uno spettacolo di trapezio

Marta_Potenza

Autore: Marta_Potenza

Di origini lucane, laurea in Cooperazione e Sviluppo e Master in RRII e Studi Europei. Ha trascorso gli ultimi 12 anni in giro tra Sud America, Europa e Medio Oriente. Poliglotta, iperattiva, fanatica della multiculturalità, per incontrarla a Buenos Aires bisogna inseguirla fra il suo lavoro all’UNIBO, i laboratori di cultura italiana all’UniFlores e all’Associazione Toscana, le attività di coordinamento di ItaliaChe di cui è co-fondatrice, la redazione di Radio Italia Tricolore e le tante altre cose, tra amici italiani, argentini e non solo!

Sono Carla Giampaolo, una lavoratrice dell’arte! ultima modifica: 2018-03-01T00:00:11+00:00 da Marta_Potenza

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