ITALIANI A BUENOS AIRES

Tra l’Italia e l’Argentina, alcune bibite di distanza

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Se esiste un paese al mondo che può venire considerato quasi un’estensione dell’Italia stessa è senza dubbi l’Argentina, terra che tanto tempo fa accolse un numero illimitato di italiani, arrivati con la speranza di costruire un futuro migliore, non solo per se stessi ma anche per le loro famiglie. In Argentina convivono le tradizioni legate alle proprie radici indiane insieme a quelle dell’Europa -soprattutto italiane-. E questo legame con il mondo europeo non si evidenzia soltanto nelle parole che ci permettono di comunicare o nei cibi che mangiamo quotidianamente, ma anche nelle bibite che consumiamo, specialmente quando ci riuniamo con gli amici.

“Nella cultura argentina c’è un forte protagonismo da parte delle bevande italiane”. A dirlo è Julian Diaz, sommelier, bartender e cuoco, creatore del bar “878” e responsabile della riapertura di “Los Galgos”, un bar classico della Ciudad Autónoma de Buenos Aires, oggi considerato anche una delle nuove vermuterie della metropoli.

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In Argentina, la cultura del bere è la cultura europea.

Il boom delle vermuterie

Ma di che cosa parliamo quando parliamo di vermuterie? Si tratta di una serie di bar tematici la cui offerta principale è, naturalmente, quella del vermouth. Oggigiorno, le vermuterie stanno diventando un boom nelle maggiori capitali europee. E Buenos Aires non rimane indifferente. Per Julian, la spiegazione a questo fenomeno può trovarsi non solo nella presenza a livello mondiale delle aziende che producono questa bibita, ma anche nella forte crescita del consumo di bevande di basso contenuto alcolico.

Un classico atemporale

Il vermouth, nato nel Piemonte e riconosciuto come un prodotto tradizionale italiano, è una delle bevande più famose al mondo. In Argentina particolarmente, si è ripresa quella antica tradizione di riunirsi con gli amici in compagnia di questo drink.

In Italia, il vermouth è ormai un classico. Ma lo è anche nel territorio argentino. È arrivato con gli immigrati -italiani e spagnoli- e insieme alla cultura del vino. “La nostra cultura gastronomica è la cultura europea”, spiega Julian. “Nei nostri bar c’è sempre qualcosa da mangiare insieme all’aperitivo, non come succede nei paesi sassoni, per esempio. In Argentina, la cultura del bere è la cultura europea, la cultura del vino.”

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Tutte quelle bevande considerate molto popolari in Argentina sono di origini italiane

Il successo delle bibite italiane

Tutte quelle bevande considerate molto popolari in Argentina sono di origini italiane. Il fernet, per esempio, ha avuto -e continua ad avere- un enorme successo nel nostro paese rispetto a quello che ha raggiunto in Italia. Un altro esempio è il Cynar Julep, un cocktail argentino che si fa con il cynar, un liquore dal gusto dolce e amaro creato da foglie di carciofo. Tutti gli aperitivi che vengono fatti con i prodotti del marchio Cinzano o Martini sono molto richiesti. “Si tratta di bibite molto popolari nel nostro paese e inoltre, non sono costose e vengono consumate da tutte le classi sociali”, indica Julian.

Sia a casa, in un bar o in una vermuteria, le bevande italiane hanno saputo conquistare una posizione di successo innegabile. E anche se l’Argentina si trova a oltre diecimila km di distanza dall’Italia, a volte, basta un bicchiere per riuscire a sentirla molto più vicina. E gli argentini questo lo sanno bene.

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa in Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Faccio lezione alla Dante Alighieri di Buenos Aires e lavoro come freelance per una rivista argentina. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo trovare delle frasi in cui mi sento rispecchiata, e non so stare senza musica.

Tra l’Italia e l’Argentina, alcune bibite di distanza ultima modifica: 2017-09-06T14:25:21+00:00 da Julieta B. Mollo

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