ARTE & CULTURA

La voce dello sradicamento: un progetto musicale e culturale

sradicamento

“ Immigrato, la voce dello sradicamento ”(“Inmigrante, la voz del desarraigo”) è una proposta musicale che Federico Pierro ha voluto creare spinto dalla volontà di ricerca delle proprie origini italiane. E per rendere omaggio naturalmente alla sua famiglia.

Però questo progetto onora in realtà tutti gli immigrati perché, anche se fa focus su quelli italiani, in sostanza parla di ciò che tutti, in un modo o nell’altro, vissero.

Si tratta di un’opera differente, costituita da un album discografico ed uno spettacolo audiovisivo. Le storie vissute dagli immigrati italiani arrivati in Argentina tra il XIX ed il XX secolo raccontate attraverso diversi tangos.

Lo spettacolo include undici componimenti, che appartengono in maggioranza a brani tradizionali degli anni ’30, ’40 e ’50. In genere, canzoni che sono state registrate poche volte nella storia del tango.

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Il progetto è stato riconosciuto dall’Ambasciata Italiana e dall’Istituto Italiano di Cultura per il suo contributo culturale.

La voce dello sradicamento

“Io credo che l’immigrato sia una persona che sempre ritorna alla sua terra, almeno con la mente, col pensiero, coi suoi ricordi. Infatti, il tango “Volver”, di Gardel e Le Pera, è l’ultima canzone del CD”, spiega Federico.

Il filo conduttore di questo album è costituito dai sentimenti, dai ricordi provocati dallo sradicamento. L’immigrato è -in parole del cantante- “l’unico che può parlare di questo”. Da qui il nome del progetto.

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Lo spettacolo viene accompagnato da un narratore che collega i brani e da uno schermo che completa il racconto con un audiovisivo.

L’ideatore

Federico Pierro è un giovane artista, musicista e cantante argentino. Ma nelle sue vene scorre sangue italiano. I suoi antenati sono venuti da Cosenza, come molti immigrati lo fecero, in cerca di un futuro migliore. Lui non conosce l’Italia, ma confessa che vuole andarci l’anno prossimo. L’obbiettivo? Inoltre a conoscere la bellezza dei paesaggi, poter portare il suo spettacolo al posto dov’è nato suo nonno, Montalto Uffugo, al Festival Internazionale di Musica Leoncavallo.

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Sebbene i tangos siano argentini, hanno la particolarità di essere stati influenziati dalla musica italiana. E questa presenza italiana nello stile è molto notoria nell’album discografico di Federico.

L’importanza del maestro

Federico racconta quanto sia stato fondamentale il suo maestro di canto, José Crea -anche lui un immigrato italiano, per lungo tempo baritono del Teatro Colón-. “José mi ha collegato con l’Italia attraverso la sua storia, i suoi insegnamenti di vita, i suoi valori, e certamente la sua passione per la musica italiana”. Una vera ispirazione che ha aiutato Federico a dare vita a questo progetto.

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Attraverso le canzoni scelte, Federico rivela le emozioni degli immigrati italiani e racconta un’affascinante storia.

Un rapporto stretto con l’Italia

L’italianità è sempre stata presente a casa di questo giovane artista. Soprattutto per quanto riguarda la gastronomia, il pranzo della domenica insieme alla famiglia e la cultura del lavoro. “Secondo me, una delle caratteristiche principali degli immigrati è che sono riusciti ad ottenere tutto attraverso il lavoro, lo sforzo, il risparmio”, spiega il cantante. “Piano piano si va lontanto”, ricorda Federico. Una frase che l’ha accompagnato -e continua a farlo- lungo la sua carriera.

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa in Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Faccio lezione alla Dante Alighieri di Buenos Aires e lavoro come freelance per una rivista argentina. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo trovare delle frasi in cui mi sento rispecchiata, e non so stare senza musica.

La voce dello sradicamento: un progetto musicale e culturale ultima modifica: 2017-09-18T16:59:19+00:00 da Julieta B. Mollo

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