ITALIANI A BUENOS AIRES

EPICA: uno studio sociodemografico sui nuovi “tanos” dell’Argentina

encuesta de presencia italiana en argentina

La Encuesta de Presencia Italiana Contemporanea en Argentina (EPICA) è stata creata dal Laboratorio di Idee Italia-Argentina.  Si tratta di uno studio sociodemografico che si occupa del profilo degli italiani che negli ultimi anni hanno scelto di vivere in Argentina ed è il primo del suo genere ad essere svolto nel Paese.

“Avevamo l’idea che questo fenomeno si fosse accentuato dopo il 2008, cioè dopo la crisi in Italia. L’inchiesta ce l’ha confermato”, spiega María Inés RB Tarelli, Coordinatrice del Laboratorio.

Perché scegliere proprio l’Argentina?

I motivi per cui gli italiani decidono di lasciare la propria terra sono molti: lavoro, famiglia, studio, ecc. Forse la principale ragione per cui scelgono l’Argentina è che qui si sentono come a casa. La vicinanza fra ambedue le culture è notevole.

“Pensiamo che questo fenomeno sia in rapporto con l’impronta che tanti anni fa le migrazioni di massa lasciarono in Argentina”, racconta María Inés. Un segno che molto probabilmente diede origine ad una nuova società, diversa dal resto dei paesi latinoamericani, sia dal punto di vista gastronomico, di stile di vita, ecc. Tutto questo fa sì che gli italiani vedano il popolo argentino simile a loro, in modo particolare se pensiamo alla cultura. “L’adattamento si produce in maniera soave e rapida”, indica María Inés.

Un think-tank che lavora per migliorare i rapporti tra l'Italia e l'Argentina

Il Laboratorio di Idee Italia-Argentina (LIA) è un centro di riflessione intellettuale nato nel 2015 che va avanti grazie a dei volontari che donano il loro tempo. PhotoCredit: LIA.

Gli intervistati

A questo sondaggio -svoltosi fra il 2015 ed il 2016- hanno partecipato duecento italiani circa, tutti recentemente arrivati in Argentina. Il 53% di essi aveva un’età compresa tra i 25 ed i 39 anni e la maggior parte si era trasferito negli ultimi 5 anni. Le domande riguardarono la loro situazione familiare, la loro formazione, la loro esperienza di vita e le loro aspettative nei confronti dell’Argentina. Ecco alcune delle conclusioni a cui si è arrivati.

Situazione familiare

Il 42% degli italiani arrivati era single, mentre il 37% sposato/a. Se facciamo focus su quelli che hanno un rapporto, osserviamo che la maggior parte dei coniugi o conviventi è costituita da persone nate in Argentina. Quasi il 40% degli italiani appena arrivati ha figli. Di questi, il 70% è nato in Argentina.

Educazione e mobilità

Il 70% degli italiani arrivati ha un titolo universitario. Di quesi, a più della metà è riconosciuta la sua validità in Argentina. Invece, il 35% non sa se ha validità nel Paese. Quasi il 30% degli italiani arrivati studia in Argentina. Dal trasferimento in Argentina, la metà è tornata in Italia tra una e quattro volte. Il 17% non è tornato. Durante il periodo del trasferimento, l’85% ha ricevuto aiuto da amici e familiari, sia italiani che argentini. Il 15% non ha ricevuto appoggio da parte di altre persone. Due terzi degli italiani arrivati ha vissuto precedentemente all’estero, sia in Europa che in altri continenti. Uno su quattro ha vissuto prima in Spagna.

L’adattamento degli italiani si sviluppa molto naturalmente.

“Quando uno lascia un paese, tutte le cose acquistano prima della partenza un valore straordinario di ricordo, e ci fanno pregustare la lontananza e la nostalgia.” (Corrado Alvaro)

Lavoro

Un po’ più della metà degli italiani arrivati aveva lavoro in Italia. Uno su tre ha più di un lavoro in Argentina. Diverse sono le modalità attraverso le quali hanno ottenuto il lavoro. Tra queste, le più importanti si rifanno a reti di contatti o networking in Argentina, referenze o raccomandazioni personali. Inoltre, poco più della metà ha un contratto a tempo indeterminato. Uno su quattro ha un lavoro a tempo determinato. E tre quarti degli intervistati considera il proprio lavoro in linea con le proprie qualifiche professionali.

La vita in Argentina

Circa un terzo degli italiani arrivati partecipa all’interno di qualche gruppo di concittadini. Un 45% segnala di non conoscerne nessuno. Anche un terzo considera che la sua residenza è “definitiva” o “abbastanza definitiva”. E un altro terzo stima che la sua permanenza è “per un tempo prolungato”.

Julieta B. Mollo

Autore: Julieta B. Mollo

Giornalista e Professoressa in Lingua Italiana. Nata a Buenos Aires, Argentina, nel 1991. Faccio lezione alla Dante Alighieri di Buenos Aires e lavoro come freelance per una rivista argentina. Fanatica delle serie televisive e dei film. Amo trovare delle frasi in cui mi sento rispecchiata, e non so stare senza musica.

EPICA: uno studio sociodemografico sui nuovi “tanos” dell’Argentina ultima modifica: 2017-12-15T13:10:09+00:00 da Julieta B. Mollo

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