ARTE & CULTURA

Colombo al suo posto!

Colombo

Colombo, Columbus o Colón, a seconda della lingua, sembra non trovare pace negli ultimi tempi, nonostante le sue spoglie riposino tranquille nella Cattedrale di Siviglia. Le polemiche e le manifestazioni nordamericane degli ultimi giorni hanno ravvivato il triste sentimento che dal 2012 ha interessato anche Buenos Aires. Le vicende che hanno coinvolto il monumento a Cristoforo Colombo hanno unito centinaia di associazioni e migliaia di cittadini sotto il lemma di “Colón en su lugar”.

Il futuro di Colombo è ancora incerto, ma il passato é stato filmato.

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Frammento estratto dal filmato in bianco e nero rinvenuto nella capsula del tempo contenuta nel piedistallo della statua. (La Nacion)

Nel 2012, infatti, per via di una serie di decisioni dei governi nazionale e locale della città, fu sancito lo spostamento del monumento a Cristoforo Colombo e conseguente sostituzione con la statua di un’eroina nazionale. La figura di Cristoforo Colombo, si sa, è stata oggetto di critiche e polemiche collegate con la questione della colonizzazione. Una rilettura in chiave interculturale e contemporanea ha demonizzato colui che per conto della Corona spagnola esplorò il Nuovo Mondo convertendosi nel colonizzatore delle Americhe. Tuttavia, sebbene sia giusto rivedere le gesta di un passato che oggi è studiato in chiave diversa, prendersela con i monumenti non è la migliore delle risposte.

Il progetto di spostamento e sostituzione in realtà oggi non si è ancora concluso. Mentre i pezzi della statua giacciono in attesa di essere ricostruiti, nei pressi dell’aeroporto urbano della città di Buenos Aires. Si trovano lì da due anni, in una zona in cui le intemperie stanno iniziando a deteriorare del marmo di Carrara e le parti in attesa di ricostruzione. Sembra interessante ricordare inoltre che quando la statua fu rimossa, nella base venne rinvenuta una capsula del tempo. Al suo interno vi erano due filmati muti in bianco e nero che riprendono il momento dello sbarco della statua di Colombo in Argentina.

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La statua di Colombo, mentre veniva trasferita al Parco de la Costanera Norte, Buenos Aires. Foto di Marcelo Gomez, La Nacion.

Un regalo degli italiani.

Risulta interessante indagare le ragioni del movimento “Colón en su lugar”. I monumenti come sappiamo sono parte della memoria collettiva. Ed è proprio questo il caso della statua di Cristoforo Colombo che fu regalata dalla comunità italiana a Buenos Aires. In occasione del primo centenario della Rivoluzione del Maggio 1810, che poi portò all’indipendenza argentina e successiva nascita della Repubblica Argentina nel 1816, l’allora Governo Nazionale rivolse un invito alle collettività di stranieri che vivevano in Argentina. L’auspicio era di ricevere dei doni che ricordassero le comunità che avevano contribuito alla formazione della nazione. Da qui nacque la serie di monumenti nota come Monumenti del centenario che comprende anche il Monumento a Colón.

Nel caso della donazione italiana, non si trattò di un regalo delle istituzioni del nostro paese, bensì dei membri della collettività stessa. Guidati dal banchiere italiano Antonio Devoto, riuscirono a raccogliere i fondi utili per la creazione artistica del fiorentino Arnoldo Zocchi e farla arrivare dall’Italia. La statua, che pesa 40000 kg ed è alta 26 metri, arrivò a Buenos Aires nell’anno 1920 dopo una lunga traversata nella nave Olimpo. Per trasportarla fu predisposta una cassa speciale che fu denominata “cajón monstruo” (cassa mostro) . La pietra fondatrice del monumento era stata messa nel 1910 sebbene trascorsero alcuni anni fino all’arrivo dell’unica statua al mondo interamente in marmo di Carrara.

Una questione delicata nel paese dell’amnesia obbligatoria.

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Una questione delicata

La battaglia non è terminata ma sono in corso una serie di azioni giudiziarie, volte a valutare l’effettivo rispetto della memoria storica. Qualcosa che dovrebbe essere logico nel paese dell’amnesia obbligatoria, così come lo definiva lo scrittore Eduardo Galeano. Tutti gli attori hanno cercato l’appoggio delle nostre istituzioni in patria e in Argentina, e delle istituzioni locali. La speranza è quella di riportare il monumento a Colombo al suo posto, nell’omonimo parco e far si che continui a vegliare sulla Casa Rosada così come ha fatto che dal 1921 al 2012.

Marta_Potenza

Autore: Marta_Potenza

Di origini lucane, laurea in Cooperazione e Sviluppo e Master in RRII e Studi Europei. Ha trascorso gli ultimi 12 anni in giro tra Sud America, Europa e Medio Oriente. Poliglotta, iperattiva, fanatica della multiculturalità, per incontrarla a Buenos Aires bisogna inseguirla fra il suo lavoro all’UNIBO, i laboratori di cultura italiana all’UniFlores e all’Associazione Toscana, le attività di coordinamento di ItaliaChe di cui è co-fondatrice, la redazione di Radio Italia Tricolore e le tante altre cose, tra amici italiani, argentini e non solo!

Colombo al suo posto! ultima modifica: 2017-09-13T14:36:52+00:00 da Marta_Potenza

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