ITALIANI A BUENOS AIRES

Il Circolo Italiano di Buenos Aires: un’istituzione tra le istituzioni

Un’istituzione vecchia quasi come l’Argentina

Il Circolo Italiano di Buenos Aires fu fondato nel 1873 dalle personalitá più importanti della collettivitá italiana dell’epoca. Il libro edito nel 2003 per commemorarne i cent’anni di storia racconta del 1° incontro avvenuto il 16 Maggio 1873 presso il teatro dell’Opera. Nato in seno alla colettivitá italiana, solamente 20 anni dopo l’entrata in vigore della Costituzione argentina del 1853, denota la rilevanza della presenza italiana sin dagli albori della nuova nazione. L’Argentina è un paese relativamente giovane che ha da poco celebrato i 200 anni dell’indipendenza. In questo contesto, dunque, si capisce che istituzioni che hanno quasi la stessa “etá” del paese sono da considerarsi storiche.

circolo nocturo

Circolo Italiano di Buenos Aires, Palazzo Leloir, in Calle Libertad 1264-70, vista notturna. Photo credit: Circolo Italiano (FB)

Con una storia che corre quasi parallela a quella della nascente Argentina in poco tempo si convertí in una delle istituzioni piú prestigiose della collettivitá italiana. Per via di un incendio nel 1930 in una delle prime sedi del Circolo parte dell’archivio dell’istituzione andó perduto. Tuttavia molte informazioni sono state ricostruite successivamente. Gli statuti e le sedi del Circolo Italiano si sono succeduti negli anni, passando dal microcentro di Buenos Aires all’attuale sede nel quartiere di Recoleta. Oggi il Circolo Italiano è parte del Club Europeo di Buenos Aires, insieme ai circoli privati delle collettivitá europee. Ambienti che per lungo tempo hanno mantenuto una tradizione per certi versi elitista e di prestigio.

La lamine dorate con il testo della Costituzione Argentina furono un dono di Devoto al Circolo Italiano. Photo Credit: Marta Potenza

Il prestigio e l’amore per la Patria

Nato come spazio che facilitasse le relazioni sociali tra italiani residenti in Argentina il Circolo ha sempre cercato di elevare lo spirito di unitá tra compatrioti. Nei suoi quasi 150 anni di storia ha cambiato sede per ben 7 volte. Il continuo aumento di soci fino ai primi anni del ‘900 rese necessari vari traslochi. Restò in pianta stabile per alcuni anni in Calle Florida. Si trattava di un bellissimo edificio di architettura italiana di due tra i soci piú onorevoli del Circolo: i fratelli Devoto. Antonio e Bartolomeo, resero onore all’istituzione investendo grandi somme di denaro per l’adattamento del Palazzo Devoto ma anche per finanziare l’attivitá del Circolo. All’inaugurazione di questa sede partecipó l’allora Presidente della Nazione Argentina Julio Argentino Roca.

Dal 1900 il Circolo decise di acquisire uno spazio proprio. Ci volle circa un quarto di secolo per portare a termine i lavori di costruzione e finalmente nel 1924 inauguró la prima sede di proprietá sempre su Calle Florida. Alla cerimonia partecipó questa volta anche l’ereditiere della casa sabauda Sua Altezza Reale Umberto. Tuttavia pochi anni dopo, nel 1930, l’Argentina iniziò ad essere investita da una gravissima crisi economica. La cittá di Buenos Aires era cambiata e la gente cercava spazi extraurbani per rifugiarsi durante il tempo libero. Inoltre la demografia nazionale era molto variata e le élite si stavano riducendo. Tutti questi fattori incisero sulle casse del circolo che nel 1942 dovette vendere con grande tristezza la prima sede propria.

Una parte del giardino del circolo, con lo spettacolare albero centrale. Photo credit: Circolo Italiano (FB)

Il Circolo oggi

La storia moderna del Circolo inizia con l’ultimo cambio di sede avvenuto nel 1944. Con l’amaro in bocca non si persero d’animo i soci che decisero di rinnovare i loro sforzi per continuare a mantenere viva l’Istituzione. Acquisirono un palazzo signorile nel quartiere di Recoleta e lo riadattarono agli usi del Circolo Italiano e dei suoi soci. Oggi la bellezza di questo edificio è un invito anche agli italiani che si trovano a passare per la città. Tre piani, lussuosi saloni ed un immenso giardino fanno da cornice. Un bar, un ristorante ma anche antichi corridoi in legno che scricchiola al passaggio delle persone. Fra i tanti dettagli e le donazioni spiccano certamente i pannelli con la Costituzione Argentina, nel salottino al piano terra. Si tratta di un’opera realizzata dall’artista Néstor Leoni, commissionata dal presidente Roque Sáenz Peña e donata ancora una volta a Devoto.

Le Commissioni Direttive succedutesi negli anni si sono adattate ai tempi. Il Circolo dei giorni nostri ha concesso un graduale e maggiore grado di apertura verso la societá, seppur nel rispetto dei principi ispiratori e fondanti dell’istituzione.  Nel ricordo della Patria, della lingua e della cultura italiane, l’istituzione rappresenta uno spazio per coltivare piaceri attraverso eventi, esposizioni e la gastronomia del ristorante Circolo Massimo

Marta_Potenza

Autore: Marta_Potenza

Di origini lucane, laurea in Cooperazione e Sviluppo e Master in RRII e Studi Europei. Ha trascorso gli ultimi 12 anni in giro tra Sud America, Europa e Medio Oriente. Poliglotta, iperattiva, fanatica della multiculturalità, per incontrarla a Buenos Aires bisogna inseguirla fra il suo lavoro all’UNIBO, i laboratori di cultura italiana all’UniFlores e all’Associazione Toscana, le attività di coordinamento di ItaliaChe di cui è co-fondatrice, la redazione di Radio Italia Tricolore e le tante altre cose, tra amici italiani, argentini e non solo!

Il Circolo Italiano di Buenos Aires: un’istituzione tra le istituzioni ultima modifica: 2017-10-03T16:29:48+00:00 da Marta_Potenza

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