ITALIANI A BUENOS AIRES

Unione e Benevolenza: l’origine dell’associazionismo italiano a Buenos Aires

Unione e Benevolenza è l’associazione italiana più longeva di Buenos Aires. Fondata nel 1858, ancor prima dell’Unità Nazionale, nacque come un’istituzione di mutuo soccorso. Alcuni italiani, resisi conto delle difficoltà di altri connazionali, decisero di unirsi per aiutare i meno fortunati. Offrivano assistenza economica e materiale agli italiani più bisognosi e indigenti. Inoltre tra le mura dell’associazione nacquero tanti altri enti sociali, sportivi ed educativi italiani. Oggi Unione e Benevolenza si trova in Calle Peron 1372 e si dedica per lo più ad attività culturali. Molti la considerano all’origine dell’associazionismo italiano in Argentina. Stando alle parole di Maria Paialla, vicepresidente dell’associazione, si tratta della Nonna delle associazioni italiane nel paese.

Idee e personaggi risorgimentali nella storia dell’istituzione

Associazionismo italiano Buenos Aires

Il libro d’oro e una pubblicazione sul tricolore che Garibaldi ha donato a Unione e Benevolenza. La bandiera è conservata nella stessa sala. Photocredit: Marta Potenza

Unione e Benevolenza nacque dagli intenti e dagli sforzi di alcuni italiani giunti in Argentina verso la metà del 1800. Gli immigrati italiani dell’epoca erano in molti casi repubblicani che fuggivano dal clima ostile che li circondava. Oltre ad essere contrari al potere monarchico, si ispiravano ad ideali umanisti, di uguaglianza e libertà. Fra coloro che ispirarono la creazione della Società Italiana di Mutuo Soccorso Unione e Benevolenza, la Paiella, ricorda lo stesso Giuseppe Garibaldi. Massone, di estrazione mazziniana, era giunto in Sud America in cerca di una gloria maggiore rispetto a quella che aveva ricevuto in patria. Per questa ragione proprio presso la sede di Unione e Benevolenza, in una teca, è conservato il tricolore che Garibaldi sventolava prima di partire per l’America del Sud.

Tra le mura di questo luogo secolare trovarono spazio diversi gruppi, di diversa estrazione sociale e di varie regioni. I nomi della comunità italiana dei tempi si ripetono ancora una volta anche in quest’istituzione. Troviamo i Liberti, che nella Boca diedero vita successivamente al corpo dei Bomberos Voluntarios. Vi erano i fondatori dello Sportivo Italiano, la squadra di calcio italiana di Buenos Aires. E non mancano neppure i nomi di coloro che diedero vita all’Ospedale Italiano. Inoltre Unione e Benevolenza fu la sede di molte associazioni regionali che poi si resero autonome col tempo. Infine, non meno rilevante fu il ruolo degli italiani di Unione e Benevolenza, nei processi che portarono alla nascita della massoneria e del sindacalismo in Argentina.

Specchio della storia italiana

Associazionismo italiano Buenos Aires

Salone teatro, al piano terra dell’edificio. Photocredit: Marta Potenza

Maria Paiella, inoltre racconta del ruolo svolto dall’associazione nella diffusione di ideali propri del Risorgimento italiano. Ricorda un episodio particolare legato alla bandiera dell’istitituzione che generó discordia fra i membri e soci e portò ad una prima scissione nel 1861. In quell’occasione i sostenitori del Re abbandonarono Unione e Benevolenza e diedero vita all’Associazione Nazionale Italiana. Qualche anno dopo una nuova scissione diede vita alla Società Operai Italiani, di stampo anarchico.  L’ultima  dopo essere stata gestita proprio da Unione e Benevolenza negli ultimi anni, oggi non esiste più.

Passare dalla piccola casa che affittarono quel 18 luglio 1858 ad un gran palazzo di proprietà fu il primo grande passo. Grazie ad un prestito concesso dal Banco de Italia fu eretta la prima sede di Unione e Benevolenza. Dopo l’epidemia di febbre gialla del 1871 che causò molti decessi e contaggi la sede fu abbattuta. Questo perché fra le attività principali si occupavano di fornire assistenza medica. Se ne costruì una nuova che è quella attuale, inaugurata nel 1911.

Un edificio museo

La facciata dell’edificio di Unione e Benevolenza fu l’opera dell’architetto Trinchera. Si tratta di un palazzo di 900mq suddivisi in due piani, una terrazza e un piano seminterrato. A piano terra si trova il bellissimo salone teatro in cui si ascolta e balla tango, noto per la sua acustica. Al primo piano tra aule ed uffici, ci sono sale in cui si realizzano tante attività che oggi mantengono viva l’associazione. Si evidenzia il salone della presidenza ricco di cimeli ed in cui si conserva il libro d’oro. Una sorta di diario che firmano gli ospiti illustri che visitano l’associazione. Non mancano in effetti le dediche dei nostri rappresentanti di stato e di quelli locali che sono passati per questi luoghi. Nel seminterrato si trova il ristorante “La cucina di Unione”.

Le necessità della comunità aumentarono ed emerse l’esigenza di educare i figli degli italiani. Fu così che in quest’ultima sede nacque quella che fu la prima scuola bilingue del Sud America. Ed ebbe anche un altro primato: essere la prima scuola femminile. Una scuola che ispirò persino Faustino Sarmiento, che in qualità di Presidente del paese si recava presso l’associazione per osservare il metodo di insegnamento. Al primo piano è ancora conservato il banchetto al quale sedeva il padre del sistema educativo argentino in tale occasione.

Un luogo da conoscere

Oggi Unione e Benevolenza è un’associazione presieduta dal dott. Jorge Coluccio che si riunisce nel Comitato direttivo insieme alla signora Paiella ed al signor Carmelo Menza in qualità di tesoriere. Si insegna italiano, si svolgono attività ricreative e culturali, e spesso ci sono eventi e milongas nel salone. Una delle attività di cui la Paiella fa vanto è la scuola di pittura Giotto.

Che si abbia voglia di prendere parte ad alcuna di queste attività o meno, sicuramente la sede di Unione e Benevolenza è un luogo da visitare. Se si vuole  conoscere qualcosa sulla storia della comunità italiana di Buenos Aires, vale la pena fare una capatina in questo luogo così importante in tal senso.

 

Marta_Potenza

Autore: Marta_Potenza

Di origini lucane, laurea in Cooperazione e Sviluppo e Master in RRII e Studi Europei. Ha trascorso gli ultimi 12 anni in giro tra Sud America, Europa e Medio Oriente. Poliglotta, iperattiva, fanatica della multiculturalità, per incontrarla a Buenos Aires bisogna inseguirla fra il suo lavoro all’UNIBO, i laboratori di cultura italiana all’UniFlores e all’Associazione Toscana, le attività di coordinamento di ItaliaChe di cui è co-fondatrice, la redazione di Radio Italia Tricolore e le tante altre cose, tra amici italiani, argentini e non solo!

Unione e Benevolenza: l’origine dell’associazionismo italiano a Buenos Aires ultima modifica: 2017-12-06T14:09:46+00:00 da Marta_Potenza

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